Consumare alimenti sani, ricchi di fibre, protegge le donne in gravidanza dal rischio di sviluppare diabete gestazionale. Al contrario, le donne che consumano cibi ricchi di grassi saturi e di altre sostanze che promuovono l'infiammazione sono più soggette a sviluppare questa condizione che, seppur passeggera, è pericolosa per mamme e bambini. A evidenziarlo è uno studio condotto dall’Università di Turku, in Finlandia, recentemente pubblicato sulla rivista European Journal of Nutrition.
LO STUDIO
Grazie a questa ricerca è stato possibile monitorare la qualità della dieta di 351 future mamme in sovrappeso e obese, le più a rischio di sviluppare diabete gestazionale. All’inizio della gravidanza è stato somministrato un questionario per rilevare le loro abitudini alimentari. Successivamente, tra la 24esima e la 28esima settimana, per diagnosticare l’eventuale presenza di diabete gestazionale, è stato effettuato il Test di Tolleranza al Glucosio (OGTT: Oral Glucose Tolerance Test). Alle donne, dunque, è stata fatta ingerire una soluzione a base di acqua contenente 75 grammi di glucosio, procedendo poi con i prelievi ematici: il primo a digiuno, il secondo dopo un’ora dall’ingestione del glucosio e l’ultimo dopo due ore. Perché si attesti presenza di diabete gestazionale, almeno uno dei prelievi deve rilevare valori superiori alla soglia: in questo caso, al 23% delle donne coinvolte nello studio finlandese è stato diagnosticato.







