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Ginecologia

La pillola può aiutare a prevenire alcuni tumori

pubblicato il 31-03-2014
aggiornato il 01-02-2017

La pillola assunta con regolarità avrebbe effetti protettivi contro i tumori dell’endometrio, ovaio e colon-retto, attestati da studi internazionali. Dagli esperti le 10 verità sulla contraccezione orale

La pillola può aiutare a prevenire alcuni tumori

La pillola è un farmaco e come tale va usato

 

Crollano i maggiori timori correlati alla pillola anticoncezionale: non aumenterebbe il rischio di tumore, non sarebbe causa di aumento di peso o del calo del desiderio sessuale. Al contrario studi scientifici internazionali, presentati dalla Società Italiana di Contraccezione (SIC) e da alcuni maggiori esperti del settore nei giorni scorsi a Milano, attesterebbero l’effetto del contraccettivo sulla riduzione di diversi tumori (ovaio, endometrio e colon retto in particolare) e sulla mortalità per altre cause. Eppure secondo una indagine condotta dall’Osservatorio nazionale sulla Salute della Donna su un campione di 600 donne fra i 18 e i 40 anni, solo una limitata percentuale di donne italiane (16%) ne fa uso.

 

GLI STUDI

Sembra accertata l’azione terapeutica, protettiva e preventiva degli estroprogestinici naturali di ultima generazione contro alcuni fra i tumori femminili più diffusi. «Nel carcinoma all’ovaio - spiega la dottoressa Franca Fruzzetti della Clinica Ostetrica e Ginecologica dell’Ospedale S. Chiara di Pisa – per il quale non esiste uno screening e la diagnosi è spesso tardiva, la pillola ha una azione chemioprofilattica, aiuta cioè a ridurre il rischio di insorgenza ogni 5 anni di assunzione, anche in donne con alterazione del gene BRCA in cui la predisposizione è maggiore.

Gli effetti benefici rilevati per il tumore dell’ovaio si hanno anche per quello dell’endometrio con una riduzione del rischio del 50% e un effetto protettivo che persiste per più di 20 anni dopo la sospensione e nel corso della post menopausa». Da qui l’importanza di non interromperne l’assunzione: «Dopo i 93 mesi – precisa ancora la Fruzzetti – la protezione si eleva al 70%». Preventiva anche per il tumore del colon retto, la pillola avrebbe invece un effetto neutro sul tumore del seno (non lo aumenta né lo diminuisce). Ma l’azione positiva sembra non limitarsi solo alle patologie oncologiche. «Uno studio inglese effettuato su oltre 300mila donne seguite per 39 anni - ha precisato il professor Annibale Volpe, past president della SIC - ha dimostrato che la pillola riduce anche la mortalità per qualunque altra causa».

 

IL DECALOGO

Sono questi risultati, insieme alla volontà di informare adeguatamente la popolazione femminile, ad avere spinto la SIC a redigere un decalogo sulle verità della contraccezione ormonale. Ecco quanto c’è da sapere sulla pillola:

  1. Protegge dal cancro in misura proporzionale alla lunghezza del periodo di assunzione: per più tempo si è fatto uso della pillola, maggiore è la riduzione del rischio.
  2. Ha basso rischio di aumentare il Tromboembolismo Venoso (Tev), con valori circa 10 inferiori a quelli che esistono in gravidanza, che variano in relazione alla dose e al tipo di estrogeno e progestinico presenti nel composto.
  3. Non toglie il desiderio sessuale, al contrario può favorire l’erotismo riducendo la secchezza vaginale e la preoccupazione di gravidanze indesiderate.
  4. È adatta anche alle giovanissime, nelle quali riduce lesioni infiammatorie e non infiammatorie dell’acne facciale grazie all’azione inibitoria nei confronti degli ormoni androgeni.
  5. Può essere assunta in pre-menopausa, rappresentando un’importante opzione preventiva del tumore dell’ovaio il cui picco di insorgenza si registra tra i 60-65 anni.
  6. Non rende meno fertili; con la sospensione del contraccettivo orale il ciclo mestruale torna ad avere le stesse caratteristiche del “pre-trattamento”. Non genera malformazioni fetali, né può determinare un aumento degli aborti spontanei ma può essere un’ottima arma per combattere l’endometriosi, spesso causa di infertilità.
  7. Non modifica l’umore, peggiorandolo. I contraccettivi orali possono essere efficaci nel trattare la sindrome premestruale severa che include ansia, irascibilità, depressione, difficoltà nelle relazioni interpersonali.
  8. L’amenorrea provocata dalla pillola non è pericolosa. È stato dimostrato che un ridotto o mancato ciclo mestruale può apportare benefici in termini di anemia da carenza di ferro e un minor ricorso a interventi chirurgici.
  9. Non fa ingrassare. Il giusto contraccettivo orale, anche naturale, scelto con il ginecologo permette di evitare la ritenzione idrica e l’accumulo di grasso indesiderato.

10. Può essere assunta anche con ciclo mestruale irregolare, stimolando la puntualità del ritmo mestruale.


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