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L'esperto risponde

A che cosa serve il trapianto delle isole pancreatiche?

pubblicato il 09-05-2017
aggiornato il 29-06-2017

Ricevere una porzione del pancreas può essere utile per quelle persone affette dal diabete di tipo 1 (in alternativa all'insulina o che hanno già ricevuto un trapianto d'organo). Ma l'impatto di questi interventi è ancora minimo, rispetto ai numeri del diabete

A che cosa serve il trapianto delle isole pancreatiche?

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Soffro di diabete di tipo 2: il trapianto di isole pancreatiche può essere indicato anche per chi è nelle mie condizioni? 

Francesco F, Lugo di Romagna

Il trapianto delle isole pancreatiche è indicato per il trattamento del diabete di tipo 1. Con questa procedura si intende reintegrare la secrezione endogena di insulina, assente nei pazienti affetti da questo tipo di diabete.

Le isole pancreatiche contengono le cellule capaci di secernere l’insulina (chiamate betacellule). Queste rappresentano una minima parte dell’intero tessuto pancreatico, responsabile anche della produzione di alcuni enzimi per la digestione degli alimenti. Nei soggetti con diabete di tipo 1, questa funzione del pancreas non è compromessa. Proprio per questo, con il trapianto di isole pancreatiche si vuole sostituire solo la parte del pancreas deputata alla produzione di insulina, riducendo al minimo il tessuto da trapiantare e i rischi collegati ad un intervento di chirurgia addominale.

Uno dei principali motivi per i quali questo intervento non è ancora molto diffuso sta nella difficoltà di separare le isole pancreatiche vitali necessarie al trapianto, in termini quantitativi e qualitativi. Inizialmente il trapianto era indicato solo per quei pazienti già sottoposti a trapianto di organo (generalmente il rene). Negli ultimi anni, la platea si è allargata anche ai pazienti affetti da diabete di tipo 1 come alternativa alla terapia insulinica standard.

Il trapianto di isole pancreatiche avviene di solito in anestesia locale, con l’infusione delle cellule nel fegato del paziente (attraverso la vena principale, chiamata vena porta). Nel giugno 2016, al Niguarda di Milano è stata eseguita una nuova tecnica di infusione che ha coinvolto non più il fegato ma la membrana che ricopre gli organi addominali (peritoneo).

I risultati del trapianto di isole pancreatiche sono incoraggianti: dopo il trapianto, più del 70% per cento dei pazienti sospende la somministrazione di insulina. Purtroppo, questa percentuale scende drasticamente a due anni dal trapianto.



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