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L'esperto risponde

Cataratta, quali sono le ultime novità per operarla?

pubblicato il 13-06-2012
aggiornato il 18-01-2017

Risponde Lucio Buratto, medico chirurgo specialista oculista, fondatore del Centro ambrosiano di microchirurgia oculare di Milano

Cataratta, quali sono le ultime novità per operarla?

Mi chiamo Pietro e ho 63 anni. Dopo una vita vissuta senza occhiali ho avuto i primi problemi: annebbiamento della vista, colori sbiaditi,difficoltà a leggere e a guidare, specie di sera. Sono andato dall’oculista, convinto di cavarmela con un paio di lenti, magari a contatto, e invece ho avuto una diagnosi di cataratta. Lo specialista mi ha detto che va operata, ma mi sono informato ed esistono molti tipi d’interventi diversi. Come scegliere? Qual è il migliore?

La cataratta consiste nella progressiva opacizzazione del cristallino (una piccola lente situata all’interno dell’occhio), che impedisce ai raggi luminosi di giungere alla retina riducendo così la capacità visiva: è una patologia che colpisce oggi il 60 per cento dei soggetti ultrasettantenni e in Italia si operano ogni anno circa 450mila pazienti.

E’ opportuno ricorrere all’intervento chirurgico di cataratta all’insorgenza dei primi disturbi, non appena cioè si manifestano le prime difficoltà visive: nella lettura, nel lavoro, nella guida. L’intervento, che oggi garantisce ottimi risultati funzionali, consiste  nella rimozione del cristallino opaco e sua sostituzione con uno artificiale trasparente.

Da 30 anni, la tecnica più utilizzata e che fornisce i migliori risultati per l’intervento di cataratta è la facoemulsificazione ad ultrasuoni: una sottile punta metallica, messa opportunamente a contatto con la parte più densa della cataratta che, vibrando a velocità ultrasonica, la frammenta. Poi, gli specialisti sono in grado di sostituire il cristallino opaco con un cristallino artificiale pieghevole in  materiale acrilico di piccolissime dimensioni. Il suo inserimento avviene tramite un’incisione piuttosto limitata, che elimina il rischio di astigmatismo post-operatorio e i punti di sutura.

Questa « protesi intraoculare» garantisce una buona visione, ma non ha risolto tutti i problemi di un paziente operato di cataratta. Fino ad  oggi infatti il paziente è stato obbligato a fare una scelta: se usare occhiali correttivi per la visione da lontano oppure se usarli da vicino, senza avere la possibilità cioè di abbandonare totalmente l’uso delle lenti.

Ora però sono disponibili i cristallini artificiali multifocali: sono lenti che hanno potere ottico idoneo a far vedere sia da vicino che da lontano (e quelle di nuova generazione danno ottimi risultati). In questo modo, insomma, si possono eliminare gli occhiali e anche correggere eventuali difetti di miopia, astigmatismo e ipermetropia. L’intervento moderno di cataratta consiste dunque nel rimuovere l’involucro anteriore della stessa (la cataratta è una piccola lente simile ad una grossa lenticchia), svuotare il contenuto (nucleo centrale) e inserire un cristallino artificiale al suo interno.

Un nuovo laser di recentissima introduzione ha migliorato ancora di più l’intervento: la novità del 2012 è infatti il laser a femtosecondi (un fascio di luce che sostituisce il bisturi), che permette di eseguire l’intervento di cataratta con maggior sicurezza e precisione, ma soprattutto con minor trauma dei tessuti oculari.
Ecco come avviene l'intervento: il paziente viene posizionato sotto al laser; l’OCT (il tomografo a coerenza ottica, una specie di TAC per l’occhio) rileva tutti i dati importanti dell’occhio; il chirurgo, assistito dal tecnico laser, programma l’operazione. Il laser esegue prima l’incisione corneale, poi l’incisione dell’involucro della cataratta e poi la frammentazione delle parti dure della cataratta. A questo punto interviene il chirurgo che asporta il materiale catarattoso frammentato e inserisce il cristallino artificiale, terminando l’intervento senza sutura.

Il tutto avviene con anestesia a base di gocce, senza dolore, in tempio brevi (il tutto dura circa 20 minuti) con bassissimo rischio operatorio e alte garanzie di risultato.


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