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L'esperto risponde

Che cosa sono i tumori invisibili e infiammatori e come si scoprono?

pubblicato il 03-08-2012

Risponde Franco Di Filippo, Direttore della Chirurgia Generale e della Mammella all'Istituto Regina Elena di Roma

Che cosa sono i tumori invisibili e infiammatori e come si scoprono?

Buongiorno, ho sentito che esistono dei tumori al seno invisibili e infiammatori. Volevo chiedere se con esami di routine mammografia e ecografia si posso facilmente diagnosticare oppure come si individuano e se hanno dei sintomi ben precisi. Seguo regolarmente le visite di routine per la prevenzione e faccio la palpazione al seno, ma il dubbio è: se questi tumori sono invisibili o infiammatori me ne posso accorgere comunque? Inoltre un’infiammazione alla ghiandola mammaria può in qualche modo trasformarsi in un carcinoma? Grazie per la Vostra cortese disponibilità,

Simonetta P.

Cara Simonetta, innanzitutto facciamo un po’ di chiarezza: non esistono carcinomi invisibili. Forse ha capito male oppure la sua fonte d’informazione era poco attendibile. Certo nella loro fase precocissima alcuni tumori sono così piccoli che possono sfuggire alle indagini diagnostiche (ecco perché si consigliano esami diversi nelle diverse età, in base alla differente consistenza del seno).

Esistono invece carcinomi mammari infiammatori, che sono un particolare tipo di neoplasia: poco frequenti, molto aggressivi, hanno purtroppo spesso una prognosi infausta. In questi tumori, infatti, si verifica un’infiltrazione precoce dei vasi linfatici della mammella con conseguente infiammazione che può coinvolgere la cute della mammella (da cui il nome di carcinoma infiammatorio).
Questa forma di cancro, proprio per la sua aggressività, viene trattata con chemio e radioterapia e successivamente con chirurgia. I sintomi peculiari sono l’arrossamento cutaneo, resistente alla terapia anti-infiammatoria e antibiotica, anche se non causa dolore.
Ma sia chiaro: un’infiammazione della mammella non può mai trasformarsi in un carcinoma, si tratta di patologie ben distinte.

Detto ciò, è bene chiarire che tutti i tumori del seno si  possono diagnosticare tramite mammografia, risonanza magnetica ed ecografia: esami diversi che si integrano fra loro e che vengono prescritti con tempistiche differenti a seconda dell’età e delle caratteristiche di ciascuna paziente (come la storia familiare o altri fattori di rischio). Per questo si suggerisce alle donne, una volta compiuti i 35 anni, di effettuare una visita senologica, perché (così come avviene con il dentista o con il ginecologo) si abbia uno specialista di riferimento con il quale concordare i controlli da fare. 

Gli esami da fare divisi per età e sesso


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