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L'esperto risponde

Come capire se c'è una stenosi?

pubblicato il 30-07-2013
aggiornato il 12-01-2017

Risponde Rita Spirito, Responsabile del Dipartimento di Chirurgia Vascolare dell'I.R.C.C.S. Centro Cardiologico Monzino di Milano

Come capire se c'è una stenosi?

Risponde Rita Spirito, Responsabile del Dipartimento di Chirurgia Vascolare dell’I.R.C.C.S. Centro Cardiologico Monzino di Milano

Ho letto che il fumo danneggia le arterie e può essere un fattore di rischio per l’aterosclerosi. Ho 53 anni, sono un fumatore moderato ma ormai da molti anni: come faccio a capire se ho dei problemi alle arterie? Quali sono i sintomi e quali controlli da fare? F.T., Siena

Risponde Rita Spirito, Responsabile del Dipartimento di Chirurgia Vascolare dell’I.R.C.C.S. Centro Cardiologico Monzino di Milano

Le manifestazioni principali dell’aterosclerosi sono le stenosi, ovvero la formazione di placche aterosclerotiche sulla parete interna delle arterie con conseguente restringimento del lume, e gli aneurismi, ovvero la perdita di elasticità della parete di un vaso che ne comporta una distensione. Le formazioni stenotiche interessano per lo più i vasi di medio calibro, come la carotide, mentre gli aneurismi si localizzano nei vasi di grande calibro, come l’aorta addominale.

In genere, queste affezioni vascolari sono asintomatiche ma è possibile riconoscerle clinicamente durante la visita medica, con l’auscultazione dei vasi da parte del medico o dello specialista che può verificare se esistono soffi a livello carotideo, un’alterazione dei polsi a livello degli arti inferiori o dell’aorta addominale. Un sospetto di stenosi o aneurisma può essere confermato da esami più approfonditi, non invasivi, come un ecodoppler dei tronchi sovraortici, un ecodoppler degli arti inferiori o un’ecografia dell’addome. In base agli esiti di questi ultimi possono essere necessarie anche una TAC o un’angiografia, soprattutto nei casi di patologie vascolari in fase avanzata.

Il fumo, di per sè, è un fattore di rischio importante, indipendentemente dal numero di sigarette fumate al giorno. L’aterosclerosi è però una malattia multifattoriale e la probabilità che si manifesti è aumentata anche da ipercolesterolemia, ipertensione, stress e famigliarità. Anche la concomitanza di una malattia cardiaca a livello delle coronarie può essere un fattore di rischio. L’età può influire anche se oggi vengono sempre più diagnosticati pazienti giovani, merito di controlli più frequenti e di strumenti diagnostici non invasivi che consentono di identificare stenosi e aneurismi precocemente.

Quando è presente uno o più fattori di rischio può essere consigliabile una visita cardiologica e una visita vascolare.

E’ possibile prevenire l’aterosclerosi eliminando i fattori di rischio: smettere di fumare, tenere sotto controllo colesterolo e pressione arteriosa, eventualmente con l’assunzione di statine e anti-ipertensivi. Qualora vi sia una famigliarità per la patologia, è bene eseguire regolari visite di controllo.


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