L'esperto risponde

Ho 60 anni: perché dimentico i nomi delle persone?

pubblicato il 21-03-2013
aggiornato il 14-03-2018

Risponde il dottor Franco Scapellato, geriatra e psicoterapeuta nell’ambulatorio dell' Unità valutativa Alzheimer del Pio Albergo Trivulzio di Milano

Ho 60 anni: perché dimentico i nomi delle persone?

Risponde il dottor Franco Scapellato, geriatra e psicoterapeuta nell’ambulatorio Uva, Unità valutativa Alzheimer del Pio Albergo Trivulzio di Milano

Vi sottopongo un dubbio che mi assilla. Sono una donna sulla sessantina, anzi 60 passati da un po’, e mi accade da un certo tempo di non saper dire i nomi propri delle persone che pure conosco bene. A volte proprio quando le ho davanti. E non vi dico poi quando devo fare delle presentazioni: spesso è il vuoto! Ma il vero assillo è questo: dimenticare i nomi (non solo propri, anche di oggetti) è un segnale di futura demenza o Alzheimer? Preciso che, dopo, i nomi mi vengono alla mente, ma quando pare a loro! Si può fare qualcosa?   

Lucrezia D.,  Monza

Risponde il dottor Franco Scapellato, geriatra e psicoterapeuta nell’ambulatorio Uva, Unità valutativa Alzheimer del Pio Albergo Trivulzio di Milano

E’ un fenomeno che rientra nell’invecchiamento fisiologico, vale a dire normale, del cervello. Con la vecchiaia si riducono i neuroni e viene meno la memoria in generale perché resta coinvolta la parte del cervello, l’ippocampo, che è come la cassaforte di tutti i ricordi e le esperienze. Se i neuroni calano in particolare in una zona che è il centro dei ricordi dei nomi, ecco la difficoltà a ricordarli subito. Si chiama “anomia” e non è un sintomo allarmante. No, non c’è in previsione una patologia grave come l’Alzheimer. Potrebbe esserci se, dopo, i nomi non venissero più a galla e se questo fosse accompagnato dal non riconoscere più i volti di persone note, dei parenti.

Che cosa si può fare? Ripeto: non è una malattia. Consiglio di rivolgersi al medico solo se la frequenza di queste dimenticanze è davvero importante, se per esempio  non si ricorda il nome del figlio più volte al giorno: in questi casi il medico indagherà se non vi sia un problema sottostante. Ma se sfugge il nome di un attore, di un amico, eccetera, non c’è da disperarsi. E’ il tempo.


Articoli correlati


Commenti (0)


In evidenza