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L'esperto risponde

I medicinali a temperature elevate si deteriorano?

pubblicato il 07-08-2012
aggiornato il 03-07-2017

Come conservare i farmaci d'estate? Il caldo li deteriora? E come portarli in viaggio? Risponde Silvio Garattini, direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano

I medicinali a temperature elevate si deteriorano?

Dovendo andare in vacanza e dovendo portarmi appresso diversi medicinali, come devo comportarmi per la loro conservazione in caso di temperature elevate? Grazie

Guido Franco

Risponde Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano

 

La domanda del lettore è giusta perché d’estate con le alte temperature i farmaci soffrono. In generale, le preparazioni solide (compresse, capsule, pillole) sono molto più stabili rispetto ad altri tipi di formulazioni, come liquidi, creme o gel. Quindi, per questi prodotti il problema dell'esposizione al calore durante il periodo estivo si presenta in modo meno critico. Invece è più importante l'umidità, unita al calore, che può sciogliere le compresse o far liberare il principio attivo, che è la molecola importante per la cura. 

Più sensibili alla temperatura sono invece i preparati liquidi (fiale, sciroppi, colliri), perché il calore può accelerare reazioni chimiche fra i vari componenti.

Se i farmaci sono invece venduti in forma pressurizzata, come ad esempio gli spray, bisogna stare attenti a non esporre i prodotti al sole o ad alte temperature, e utilizzare possibilmente i contenitori termici per il trasporto. Ciò vale anche per compresse e fiale nel caso si debbano affrontare lunghi viaggi.

Per i tragitti in auto è bene non trasportare i farmaci nel bagagliaio, vista la temperatura che si può sviluppare, ma tenerli all'interno dell'abitacolo della macchina, dove presumibilmente si può mantenere una temperatura più bassa, grazie anche al dimatizzatore.

Comunque, quando si utilizza il farmaco è sempre bene osservare che non siano avvenute modificazioni di forma, di colore e, nel caso dei liquidi, che non vi sia la presenza di sospensioni solide. In questi casi, è buona regola evitarne l'impiego.

Per chi usa cerotti medicati: evitate l'esposizione al sole delle parti su cui si è in precedenza applicato uno di questi preparati per evitare reazioni cutanee.  La stessa cosa vale dopo l'assunzione di alcuni antibiotici, per esempio tetracicline e derivati chinolonici, e poi sulfamidici, contraccettivi orali e Fans (antinfiammatori non steroidei). Pure in caso di pomate a base di antistaminici, come la prometazina (contro le punture di insetti), è importante lavare la cute prima di esporsi al sole: ciò per evitare reazioni che possono arrivare fino a  forme di ustione.

 

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