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Il fumo di sigaretta danneggia il cavo orale?

pubblicato il 23-11-2018
aggiornato il 24-11-2018

La bocca è la prima tappa del fumo nel suo viaggio verso i polmoni ed è tra le aree del corpo che ne subisce i maggiori danni

Il fumo di sigaretta danneggia il cavo orale?

Ogni parte della bocca può subire danni dal fumo. I denti ingialliscono e si macchiano, sono più soggetti all’accumulo di placca e carie. Le gengive, a causa dell’aumento di placca e carie e della diminuzione del contenuto di ossigeno nella bocca, sono più soggette a infezioni batteriche che possono dare origine a parodontite, nota anche come piorrea. Si tratta di una grave infiammazione della struttura che sostiene i denti e che si presenta con il ritiro delle gengive, mobilità dentaria fino ad arrivare alla caduta dei denti, che nei forti fumatori è fino a sei volte più probabile.

L’osso alveolare, la parte della mascella a cui sono ancorati i denti, ha maggiori probabilità di restringersi, “allentando” i denti nella loro cavità naturale. Ciò va spesso di pari passo con la parodontite, causando appunto la perdita dei denti. La mucosa della bocca può anche andare incontro a leucoplachia, un’alterazione degli strati superiori dell’epitelio che si presenta come una placca bianca, e che può evolvere in cancro della bocca.


Nei fumatori sono inoltre più frequenti infezioni del cavo orale come la candidosi. Il fumo, poi, rende più difficile la guarigione delle ferite chirurgiche e aumenta le probabilità di infezioni dell’osso dopo un’estrazione dentaria che, nei fumatori, sono quattro volte più frequenti rispetto ai non fumatori. Infine, è importante sottolineare che l’80 per cento di tutti i tumori maligni della bocca è attribuibile all’uso di tabacco.



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