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Resilienza: come potenziarla dopo una diagnosi di cancro?

pubblicato il 30-10-2020

Reagire a una diagnosi di cancro dipende soltanto in parte dal carattere. Seguendo alcuni consigli, tutti possono provare a migliorare la propria resilienza

Resilienza: come potenziarla dopo una diagnosi di cancro?

Sono diversi i fattori che contribuiscono alla resilienza. Molti studi mostrano che il fattore che più contribuisce ad affrontare la malattia è avere forti relazioni di cura e sostegno all’interno e all’esterno della famiglia.


È importante anche la capacità di fare piani realistici e di metterli in atto, una visione positiva di se stessi e fiducia nelle proprie abilità, la capacità di comunicazione e quella di gestire i sentimenti. Molte di esse sono abilità che è possibile coltivare. Non tutte le persone otterranno gli stessi risultati, ma lavorare su questi aspetti può aiutare a essere più resilienti e affrontare meglio la malattia. Si può compiere questo processo di crescita personale da soli o farsi aiutare da uno psicologo.


Ecco alcune strategie che è possibile mettere in atto per migliorare la propria resilienza secondo l’American Psychological Association, una delle più importanti società scientifiche di psicologia:

  • Coltivare le relazioni - Buone relazioni con familiari, amici sono importanti: forniscono aiuto e sostegno che rafforzano la capacità di far fronte alle sfide della malattia. È importante tenere viva anche la rete sociale più estesa per impedire al cancro di sottrarre il proprio mondo sociale che si è costruito negli anni;

  • Evitare di vedere le crisi come problemi insormontabili - Non si può modificare il fatto che gli eventi stressanti accadono, ma si può modificare l’interpretazione e la risposta a questi eventi;

  • Accettare che il cambiamento sia una parte della vita - Il cancro può rendere irraggiungibili obiettivi che si consideravano importanti prima della malattia. È inutile rimuginare sulla perdita: occorre prenderne atto e concentrarsi su nuove opportunità;

  • Cambiare prospettiva sui problemi - Non si può cambiare il fatto che accadono eventi negativi, ma si può cambiare il modo in cui questi problemi vengono interpretati e le risposte fornite; 

  • Fissare obiettivi realistici - Il cancro e le terapie sottraggono energia. È dannoso fermarsi, ma lo è altrettanto porsi obiettivi irraggiungibili. Meglio fare piccole cose ogni giorno che conducano verso un obiettivo;

  • Affrontare i problemi - Nel corso della malattia, molte cose cambieranno, ci saranno tensioni in famiglia, occorrerà prendere decisioni sul lavoro;

  • Avere fiducia in sé - Ciascuno di noi ha qualità che di fronte alla
    malattia potremmo essere tentati a svilire. È bene non perderle mai di vista;

  • Prendersi cura di sé - Mai lasciarsi andare. Continuare a prendersi cura di sé, rimanere impegnato nelle cose che piacciono, prestare attenzione alle proprie esigenze ed emozioni è essenziale per affrontare con resilienza la malattia;

  • Avere fiducia - Una prospettiva ottimistica consente di aspettarsi che accadano cose belle nella vita. Per una persona colpita da tumore, questo non significa per forza guarigione, ma la consapevolezza che nonostante la malattia, la vita è ricca di cose positive e merita di essere vissuta;

  • Imparare dal passato - Anche se non avete mai affrontato una sfida come il cancro, avete certamente affrontato altri momenti stressanti. Come li avete superati? Quali strategie sono state vincenti? Potreste cominciare dal mettere in atto ciò che già ha funzionato nel passato;

  • Mantenersi flessibili - La resilienza è la disciplina della flessibilità. È giusto lasciarsi andare a emozioni anche intense, ma saperle evitare quando ci si sente incapaci di affrontarle; fare un passo indietro quando si è troppo stanchi e un passo avanti quando è tempo di prendere in mano la situazione; appoggiarsi agli altri ma avere fiducia nella propria capacità di farcela da soli.

 

 


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