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L'esperto risponde

Coronavirus: rischi invariati per chi ha rimosso le tonsille

pubblicato il 16-03-2020

Giovanni De Vincentiis risponde a un lettore preoccupato per una possibile suscettibilità all'infezione da Coronavirus dopo la rimozione delle tonsille

Coronavirus: rischi invariati per chi ha rimosso le tonsille

In questo periodo di emergenza Coronavirus, sono preoccupato per mio figlio che un paio di anni fa ha rimosso le tonsille. È più suscettibile a sviluppare infezioni virali?
(Marco C.)

Risponde Giovanni De Vincentiis, responsabile dell'unità operativa di otorinolaringoiatria dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma

La rimozione delle tonsille non aumenta le probabilità di contrarre infezioni virali o batteriche. Chiarito questo concetto, spieghiamo le ragioni.

Rispetto agli anni '70, oggi abbiamo ridotto notevolmente (di circa il 50 per cento) il numero di operazioni di rimozione delle tonsille. La maggior parte di questi interventi si rende necessario per il cattivo respiro durante il sonno dei più piccoli.

L'adenotonsillectomia o la riduzione del volume delle tonsille (sono due tipi di operazioni differenti) si rende necessaria quando le terapie farmacologiche non funzionano. Intervenire già in tenera età è importante perchè le apnee notturne da bambini predispongono allo sviluppo di diabete e malattie cardiovascolari in età adulta. La carenza di ossigeno che avviene ciclicamente con le apnee portà però con sè anche ad uno stress dell'epitelio e della mucosa respiratoria. 

Il primo meccanismo di difesa che abbiamo è dipendente dal fatto che la barriera epiteliale del tratto oro-faringeo sia integra. Quando si verifica un'infiammazione a livello di questa barriera, come accade quando le adenoidi sono infiammate, a risentirne è tutto l'apparato respiratorio. 

Procedendo alla loro rimozione, miglioriamo la funzionalità della barriera epiteliale. In questo modo miglioriamo la risposta agli agenti esterni. Diversi studi hanno dimostrato inoltre che non c'è alcuna modificazione nella risposta immunitaria tra chi ha rimosso le tonsille e chi ce le ha.

Ecco perché, se ci sono chiare indicazioni, la rimozione delle tonsille cronicamente infiammate non può che migliorare la risposta agli agenti esterni quali virus e batteri. 



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