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Neuroscienze

Imprinting: ciò che è impresso nella nostra mente fin dalla nascita

pubblicato il 21-09-2011
aggiornato il 18-01-2017

Studi ed esperimenti lo dimostrano: l'intuizione dei numeri e dello spazio sono innati nei piccoli di uomo e nei pulcini

Imprinting: ciò che è impresso nella nostra mente fin dalla nascita

Studi ed esperimenti lo dimostrano: l'intuizione dei numeri e dello spazio sono innati nei piccoli d’uomo e nei pulcini. L'intervento di Giorgio Vallortigara

Certo le neuroscienze hanno raggiunto importanti successi negli ultimi anni e diversi tentativi di capire il funzionamento biologico del cervello umano sono andati a buon fine. Ma ci sono – alle origini della conoscenza umana - degli elementi di base innati, una sorta di predisposizione biologica, che gli uomini così come gli animali si portano dentro fin dalla nascita? E’ estremamente difficile dimostrarlo per svariati motivi, il più semplice dei quali è però facilmente comprensibile: gli esperimenti vanno eseguiti sui neonati.

Stiamo parlando di imprinting, termine coniato dallo zoologo austriaco Konrad Lorenz per definire una particolare modalità di apprendimento che può avvenire solo nelle prime ore (36 circa, certo entro i primi tre giorni) dopo la nascita. L'imprinting non è un comportamento innato ma neppure una forma di apprendimento possibile durante tutto l'arco della vita. Ha caratteristiche intermedie, poiché rimane legato sia alle informazioni che il nuovo nato riceve dal mondo esterno sia alla predisposizione genetica. Per i suoi studi sull'imprinting nelle oche selvatiche ( studiò come questi animali subito dopo la nascita identificano la propria madre nel primo oggetto o persona in movimento che vedono) nel 1973 Lorenz vinse il Premio Nobel per la medicina e la fisiologia.

Recentemente, alcune ricerche sui pulcini hanno confermato che un piccolo appena nato si avvicina senza paura a diversi oggetti, tra cui la madre, ma entro un certo periodo di tempo la sua rappresentazione innata interna lo guida ad apprendere le caratteristiche fisiche specifiche della sola madre di modo che, terminato l'imprinting, il pulcino adotterà il comportamento di inseguimento soltanto verso la madre e mostrerà segni di paura quando si avvicina un oggetto estraneo. Quanto sappiamo in più oggi sulle componenti innate del comportamento umano e animale?

Diversi studi e test pratici (condotti su neonati, pulcini, persino pesci e alcuni insetti) hanno dimostrato che veniamo al mondo con determinate conoscenze di fisica intuitiva che sono “genetiche”, fanno cioè parte della nostra dotazione naturale. In pratica, sappiamo riconoscere la solidità degli oggetti. Siamo in grado di distinguere fra oggetti animati e inanimati. Abbiamo nozioni elementari di aritmetica (capiamo numeri, i meccanismi alla base di addizioni e sottrazioni) e di geometria euclidea, perché siamo in grado di afferrare le proprietà metriche di un ambiente (capiamo lo spazio e la distinzione fra destra e sinistra). Senza questo kit di strumenti cognitivi primari l'apprendimento semplicemente non sarebbe possibile.

 


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