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Neuroscienze

Che cos'è l'ictus?

pubblicato il 08-02-2012
aggiornato il 18-01-2017

L’ictus è una malattia che colpisce il cervello come conseguenza della interruzione del normale flusso di sangue ai tessuti cerebrali

Che cos'è l'ictus?

L’ictus è una malattia che colpisce il cervello come conseguenza della interruzione del normale flusso di sangue ai tessuti cerebrali. Ci sono due tipi di ictus: ischemico e emorragico. Si dice ischemico, quando è dovuto alla chiusura di un’arteria cerebrale e in questo caso si tratta di ischemia cerebrale: le cellule che prima venivano nutrite da quell’arteria subiscono un infarto e muoiono. L’ischemia cerebrale rappresenta oltre l’80% di tutti i casi di ictus. Un’arteria si può chiudere perché al suo interno si forma un coagulo (un “trombo”) che va a bloccare il flusso di sangue: trombosi cerebrale. Oppure perché l’arteria viene raggiunta da coaguli partiti da lontano (“emboli”). Di solito gli emboli partono dal cuore o da placche delle arterie che portano sangue al cervello. Anche in questo caso si ha una occlusione dell’arteria (embolia cerebrale). Siamo in presenza di un ictus emorragico, quando il flusso di sangue si interrompe a causa di una rottura di un’arteria cerebrale.Questa condizione rappresenta circa il 15% dei casi di ictus. La causa più frequente è la pressione arteriosa troppo alta, che determina la rottura di vasi normali o malformati, detti aneurismi.

Che cos’è un TIA, Attacco ischemico transitorio? E’ una fase di allarme in cui i sintomi durano poco tempo (meno di 24 ore) e non vi è un danno apprezzabile delle funzioni motorie e cognitive. Il TIA è seguito spesso - nell’arco di pochi giorni – da un ICTUS, vale a dire da un deficit definitivo  delle funzioni motorie, sensitive, del linguaggio o della vista. Fare gli accertamenti necessari ad individuare il motivo che ha scatenato i sintomi del TIA è importante per mettere in atto le terapie che possono prevenire l’ICTUS.  


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