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Oncologia

Se sposati più facile la guarigione da tumore

pubblicato il 20-11-2013

Un recente studio dimostra che i pazienti sposati anticipano la diagnosi e hanno una minore probabilità di sviluppare metastasi. Ecco come il supporto psicologico gioca un ruolo determinante

Se sposati più facile la guarigione da tumore

Servono le giuste cure per guarire dal cancro. Ma anche un valido supporto psicologico gioca un ruolo determinante nel decorso e nell’epilogo della malattia. Con un aspetto nuovo e particolare, ma interessante. I malati di tumore, se sposati, sarebbero meno esposti agli esiti della malattia. Un’ipotesi, per adesso, ma che pare destinata ad aprire una breccia nella terapia di supporto psicologico.

L’EVIDENZA - L’input arriva da uno studio, recentemente pubblicato su Journal of Clinical Oncology, e condotto su un ampio campione: oltre un milione e duecentomila i pazienti osservati. Tutti abbastanza gravi i tumori scoperti tra il 2004 e il 2008 e nessuno dei malati aveva già delle metastasi al momento delle diagnosi. I ricercatori hanno notato che i pazienti sposati, rispetto ai single e ai vedovi, erano stati più precoci nel compiere i primi accertamenti, hanno successivamente registrato una minor probabilità di sviluppare complicanze delle malattie e risultavano rispondere meglio alle terapie. «La relazione di coppia riveste un ruolo importante nel processo di elaborazione della malattia - spiega Vittorio Mattioli, direttore del dipartimento di area critica e coordinatore dell’unita di psicologia oncologica dell’istituto Giovanni Paolo II di Bari -. Poter contare su un adeguato supporto emotivo e condividere con il proprio partner i pensieri legati alla malattia permette di trarre spunti di crescita dall'esperienza dolorosa». Significativa la riduzione di morte osservata: compresa tra il 12 e il 33%, a seconda della malattia.

IL SUPPORTO DEL PARTNER - Per cinque tumori osservati (prostata, seno, colon retto, esofago e testa-collo) il sostegno psicologico ha generato benefici superiori a quelli della chemioterapia. L’associazione tra la vita di coppia e il miglior decorso della malattia non riguarda soltanto il decorso dei tumori. Se diversi studi avevano già dimostrato i vantaggi per la salute cardiovascolare e immunitaria, oggi si scopre che è la mente, innanzitutto, a trarre benefici dal contributo del partner. Gli autori della ricerca hanno notato come i pazienti sposati, al momento delle diagnosi, sviluppassero con meno frequenza: ansia, depressione e stress. Ma non solo: anche l’adesione alle terapie - come si è visto nel differente decorso tra i pazienti affetti da tumori alla testa e al collo - è più alta se accanto c’è qualcuno che invita a non mollare. «Il supporto sociale funge da cuscinetto protettivo nei confronti dello stress - prosegue Mattioli - e permette di ridurre la percezione del problema, modula la reattività del sistema neuroendocrino allo stress e facilita comportamenti volti al mantenimento della salute».

Fabio Di Todaro
@fabioditodaro


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