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Oncologia
Fabio Di Todaro
pubblicato il 21-02-2014

Si studia la saliva per battere il cancro al pancreas



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Uno studio americano conferma come la diagnostica molecolare possa anticipare il riconoscimento della malattia, oggi scoperta quasi sempre con ritardo

Si studia la saliva per battere il cancro al pancreas

È il solco che gli oncologi, al traino dei biologi molecolari, stanno battendo con maggiore frequenza. Tra i micro Rna, piccole molecole di acido nucleico non codificante in circolo nel sangue, e i tumori sembra esserci un legame: stretto fino a che punto è quello che si sta verificando nei laboratori di diagnostica molecolare. Obiettivo: anticipare le diagnosi, il cui trend di crescita non è destinato ad arrestarsi, anzi.

 

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L'ORA DEL PANCREAS

Tra le diverse neoplasie non è la più diffusa. Ma quando si parla dei tumori al pancreas, sono le prognosi a preoccupare. Misurando il tasso di mortalità, infatti, il tumore della ghiandola che secerne gli ormoni insulina e glucagone, è secondo a pochi altri. «I dati del 2013 evidenziano più di 12mila nuove diagnosi, con un tasso lievemente crescente al Nord - spiega Giampaolo Tortora, direttore dell'unità operativa di oncologia medica dell'azienda ospedaliero-universitaria di Verona -.

Il vero problema di questo tumore è la frequente assenza di sintomi che rende tardiva la diagnosi. Una volta scoperta la malattia, si riesce a resecare la porzione di organo interessata soltanto nel 10% dei casi». L'analisi dei micro Rna, ipotesi che ha già dato risultati confortanti nello studio di altre neoplasie, è pertanto ancora più importante quando si parla del pancreas, i cui tumori tendono a formare metastasi in maniera rapida e precoce. Per questo la ricerca è orientata a individuare le "spie" in grado di segnalare in tempo utile la malattia.

 

DIAGNOSI MOLECOLARE

Tra queste spiccano i micro Rna, molecole di acido nucleico inizialmente ignorate, salvo poi essere considerate perchè la loro alterazione può essere un segnale affidabile della presenza di una neoplasia. A parziale conferma giunge un lavoro appena pubblicato sul Journal of American Medical Association, secondo cui 38 diverse molecole di micro Rna sono risultate alterate nei pazienti affetti da tumore: rispetto al gruppo di controllo, costituito da soggetti sani e da altri affetti da pancreatite. La rilevazione è stata effettuata tenendo anche conto della concentrazione del Ca 19:9, antigene di alcune forme tumorali gastrointestinali ritenuto un attendibile parametro prognostico.

È così emersa una possibile associazione tra alcuni micro Rna e valori alterati della proteina. «Sebbene molto interessante, lo studio ha il limite di aver considerato tra i controlli soggetti ben più giovani rispetto ai malati - afferma Carlo Croce, - direttore dell'istituto di genetica del Comprehensive Cancer Center dell'Università dell'Ohio -. Considerando che il tumore al pancreas ricorre soprattutto tra gli adulti, questo aspetto non è da trascurare». Allo stesso modo la rilevazione compiuta su sangue intero, e non sul siero, rischia di essere meno affidabile. Ciò nonostante i profili di Rna risultati alterati rappresenteranno una traccia da seguire anche nelle prossime ricerche.

«Queste analisi, associate ad altri esami strumentali, possono aiutarci ad affrontare questo tumore così aggressivo - chiosa Tortora -. Stiamo lavorando anche su altri fluidi corporei, tra cui la saliva, alla ricerca di marker utili per diagnosticare la malattia in anticipo. Più che per tutti gli altri tumori, il successo contro quello al pancreas è legato ai tempi di riconoscimento della malattia».

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Fabio Di Todaro
Fabio Di Todaro

Giornalista professionista, lavora come redattore per la Fondazione Umberto Veronesi dal 2013. Laureato all’Università Statale di Milano in scienze biologiche, con indirizzo biologia della nutrizione, è in possesso di un master in giornalismo a stampa, radiotelevisivo e multimediale (Università Cattolica). Messe alle spalle alcune esperienze radiotelevisive, attualmente collabora anche con diverse testate nazionali ed è membro dell'Unione Giornalisti Italiani Scientifici (Ugis).


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