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Oncologia

Testa e collo: così si possono salvare

pubblicato il 19-09-2011
aggiornato il 18-01-2017

Questi tumori colpiscono oltre 12mila italiani l’anno, ma solo 6 persone su 10 sanno che l’alcol è un fattore di rischio, quasi tutti ignorano il pericolo di alcune infezioni. Il 17 settembre la Giornata dedicata ai controlli e all’informazione

Testa e collo: così si possono salvare

Fanno paura, ma se ne sa ancora poco: sui tumori che colpiscono l’area della testa e del collo la maggior parte delle persone ha le idee confuse e , soprattutto, non conosce i fattori che possono influire sul rischio di ammalarsi. E’ questo il tema della prima Giornata dedicata all’informazione su questo tipo di neoplasia, che si terrà il 17 settembre, intitolata, non a caso, «Usa la testa».

COSA SONO – Con la definizione «tumori della testa e del collo» si intendono quelli che colpiscono la laringe (è l’organo più spesso coinvolto), la bocca, la faringe, la lingua, le gengive, il naso, i seni paranasali e le ghiandole salivari. Ogni anno sono oltre 10mila gli uomini italiani che scoprono di esserne malati e quasi 2mila le donne, con un trend in preoccupante crescita proprio per quest’ultime. L’incidenza nel Nord Italia è tre volte superiore a quella nel Sud.

ALCOL SOTTOVALUTATO, HPV IGNORATO - Tre italiani su 5 non hanno mai sentito la definizione «tumore della testa e del collo» e l’84% crede si tratti di tumori cerebrali.  Lo rileva un’indagine condotta dalla European Head and Neck Cancer Society, insieme al fatto che mentre si riconosce il fumo come fattore di rischio (lo sa l’85% degli intervistati), si sottovaluta la dannosità dell’alcol (solo il 59% sa che influisce sull’insorgenza della malattia) e si ignora quella delle infezioni (appena il 16% sa che il papillomavirus umano o Hpv è coinvolto anche in questi tumori oltre a quelli della cervice e dell’area genitale).

COME SI PREVENGONO – In realtà i tumori dell’area testa e collo sono legati a doppio filo con fattori ambientali e comportamentali. E’ possibile ridurre l’esposizione a queste neoplasie innanzitutto stando lontani dal tabacco (di qualunque tipo, pipa, sigarette e sigari, fumato, masticato e anche fiutato, senza dimenticare il fumo di seconda mano, quello passivo); va limitato l’uso di alcolici, ricordando che se combinati con il fumo possono moltiplicare fino a venti volte il rischio di malattia. Va curata l’igiene orale e va posta grande attenzione alla presenza di alcuni virus, come l’Hpv e il virus di Epstein  Barr, oltre che all’esposizione ad alcune sostanze chimiche.

A TAVOLA – Una dieta ricca di vitamine A e B è un fattore protettivo, in particolare il consumo di frutta e verdure ricche di carotenoidi e verdure non amidacee (spinaci, cardi, cavolo, barbabietole, rape, broccoli, asparagi, fagiolini, cavolini di bruxelles, zucca, cipolle, sedano, lattuga, cetrioli, ravanelli, crescione, prezzemolo, indivia, scarola, cime di rapa e zucchine).

I SINTOMI – I segnali a cui prestare attenzione sono perlopiù aspecifici e solo in rari casi indicano davvero una patologia pericolosa. Ma sapere quando è opportuno farsi vedere dal proprio medico può contribuire a ridurre quell’80% di casi che oggi arrivano alla diagnosi con una malattia già localmente avanzata e più difficile da curare. Meglio chiedere un parere esperto, dunque, se si ha una ferita o ulcera in bocca che non si rimargina nell’arco di una settimana o 10 giorni, se si fa fatica a deglutire tanto da mangiare meno e perdere peso e forze, se si sente dolore nel deglutire o un bruciore persistente alla lingua, se si perde sangue dalla bocca o dal naso, se si ha mal d’orecchie, se compare un gonfiore non dolente al collo.

17 SETTEMBRE: VISITE E INCONTRI – Voluta dalla Fialpo (Federazione Italiana delle Associazioni di Laringectomizzati e Pazienti Oncologici) la Giornata dell’informazione sui tumori della testa e del collo è stata realizzata grazie al contributo della Fondazione Cesare Serono e patrocinata dal Ministero della Salute. A Roma e Milano saranno organizzati stand per incontrare gli specialisti, mentre in altre città oltre 50 centri specializzati apriranno le porte a iniziative di formazione per pubblico e medici fino al 24 settembre. Il programma completo è visualizzabile sul sito: www.fialpo.it.

 

Donatella Barus
Donatella Barus

Giornalista professionista, dirige dal 2014 il sito della Fondazione Umberto Veronesi. E’ laureata in Scienze della Comunicazione, ha un Master in comunicazione. Dal 2003 al 2010 ha lavorato alla realizzazione e redazione di Sportello cancro (Corriere della Sera e Fondazione Veronesi). Ha scritto insieme a Roberto Boffi il manuale “Spegnila!” (Rizzoli), dedicato a chi vuole smettere di fumare.


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