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Pediatria

Gli energy drink possono stimolare iperattività e ansia negli adolescenti

pubblicato il 18-05-2015
aggiornato il 07-06-2017

Bevande innocue per gli adulti risultano pericolose per ragazzini e, tanto più, bambini. Le sostanze “energizzanti” non sono adatte a un sistema nervoso ancora in crescita

Gli energy drink possono stimolare iperattività e ansia negli adolescenti

Niente energy drink a bambini e adolescenti. I possibili danni fisici sono già emersi, ora dalla Yale School of Public Health arriva l’avvertimento: queste bevande “stimolanti” possono stimolare nel 66 per cento dei ragazzini iperattività e distrazione che possono convertirsi nella piena sindrome da deficit di attenzione e iperattività (Adhd). La percentuale è stata ricavata da un’indagine su 1.650 scolari di età media sui 12 anni scelti a caso da 12 scuole urbane nel Connecticut. Tutti bevevano due bibite zuccherate al giorno, poi i ricercatori si sono accorti che a trascinare sempre più in su (del 14 per cento per ogni bevanda aggiunta) il rischio di iperattività/distrazione erano i drink energizzanti. Dei quali sono risultano bevitori più i maschi delle femmine.




VIETATO AI MINORI?

Da tempo sotto osservazione, per questi prodotti si è levata da più parti la richiesta di vietarne il consumo sotto i 18 anni. Diffondono caffeina, taurina, glucosio, vitamine del gruppo B ed estratti di erbe come il guaranà che contengono ancora caffeina. Il professor Luca Bernardo dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano è un esperto, in particolare, di adolescenti. Nel suo reparto ha creato anche un ambulatorio specifico per questa età. «Posso aggiungere ai dati della nuova ricerca», commenta il professore “adolescentologo”, «quelli del Children's Hospital of Michigan di Detroit: oltre tremila bambini di età inferiore ai sei anni sono stati portati in pronto soccorso negli ultimi tre anni negli Stati Uniti o addirittura ricoverati dopo aver ingerito un energy drink. Purtroppo anche in Europa l’Agenzia per la sicurezza alimentare ha segnalato tempo fa che il 68 per cento degli adolescenti consuma abitualmente queste bevande. E, oltretutto, i ragazzi creano spesso un’associazione quanto mai deleteria ingerendo pure alcol». In ragazzi “predisposti” questi drink misti possono scatenare diversi disturbi fisici e psichici che sarebbero rimasti latenti, come per esempio: insonnia, irrequietezza, instabilità, palpitazioni».


Energy drink e alcol: perché il binomio è da evitare


MALE A SCUOLA

«Ma possono trovare l’innesco pure ansia, depressione e disturbo bipolare», continua Bernardo. «Tutto questo crea in loro degli arresti da un punto di vista scolastico, prima, e sociale poi. Un occhio attento per i nostri ragazzi deve arrivare già dentro le mura domestiche, dai genitori, informati anch'essi sulla pericolosità di alcune bevande assunte prima di una maturazione cerebrale completa». Conclude il medico: «Alcuni tipi di bevande, che apparentemente sembrano innocue, e per gli adulti lo sono, date a bambini e adolescenti possono risultare molto dannosi, proprio perché siamo di fronte ad una fase ancora di crescita e di strutturazione sia fisica che psichica».

 

 

Serena Zoli
Serena Zoli

Giornalista professionista, per 30 anni al Corriere della Sera, autrice del libro “E liberaci dal male oscuro - Che cos’è la depressione e come se ne esce”.


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