Sostieni Fondazione Veronesi, dona ora

Insieme per il nostro futuro. Sostieni la ricerca e la cura!

Dona ora
Pediatria

I bambini con il diabete dei grandi da oggi hanno la loro cura

pubblicato il 09-04-2013

Visto il rapido e continuo incremento di diabete di tipo 2 tra gli adolescenti, l’American Academy of Pediatrics segnala le prime linee guida dedicate al trattamento di questa patologia a misura di bambino. E il Ministero della Salute lancia il Piano nazionale diabete

I bambini con il diabete dei grandi da oggi hanno la loro cura

Visto il rapido e continuo incremento di diabete di tipo 2 tra gli adolescenti, l’American Academy of Pediatrics segnala le prime linee guida dedicate al trattamento di questa patologia  a misura di bambino. E il Ministero della Salute lancia il Piano nazionale diabete

Negli ultimi trent’anni la prevalenza di obesità tra i bambini ha raggiunto proporzioni preoccupanti, soprattutto negli Stati Uniti, dove anche la First Lady Michelle Obama è scesa in campo per sensibilizzare opinione pubblica e genitori sull’importanza di vigilare sulle corrette abitudini alimentari dei propri figli. Purtroppo il problema sta coinvolgendo anche l’Europa e l’Italia in particolare, soprattutto sul fronte delle nuove generazioni, causando malattie correlate come il diabete.

IL DIABETE - Da qualche anno, negli Stati Uniti, come in Europa, si sta osservando un numero sempre più importante di casi di diabete di tipo 2 nei bambini e negli adolescenti, vittime, normalmente, del diabete di tipo 1, insulinodipendente. Per questo gli esperti americani sono scesi in campo, per dettare le istruzioni per l’uso di questa malattia lo hanno fatto dettando linee guida che saranno pubblicate sulla rivista ‘Pediatrics’. Al momento, infatti, non ci sono comportamenti idonei per la cura del diabete di tipo 2 in ragazzi e adolescenti, essendo i farmaci in commercio testati soltanto per gli adulti in età avanzato (oltre 50 anni).

I FARMACI - Le terapie consigliate vanno dall’uso di insulina nei casi in cui non è chiara la diagnosi tra diabete di tipo 1 e tipo 2 oppure quando il piccolo paziente ha valori di glicemia altissimi o quando il paziente si presenta in chetoacidosi, una delle più gravi complicanze dello scompenso diabetico. Tra i farmaci l’unico prodotto che le Società scientifiche americane indicano è la metformina, da prescrivere con  un programma di cambiamento radicale dello stile di vita, comprendente in primo luogo indicazioni dietetiche, oltre ad un programma di attività fisica.

LA MAGLIA NERA - Soddisfazione da parte degli specialisti italiani. «Il diabete è una condizione che può interessare tutte le età della vita, dall’infanzia alla vecchiaia – afferma Stefano Del Prato, presidente della Società italiana di diabetologia, Sid – ma fino a qualche anno fa il diabete che insorgeva in età giovanile veniva considerato diverso dalla forma che insorgeva in età adulta, causato dai cambiamenti di vita: attività sedentarie, televisione, computer, giochi elettronici; tutto ciò contribuisce a ridurre l’attività fisica. I ragazzi pagano lo scotto di questo cambiamento. A questo si unisce un uso eccessivo di bevande zuccherate, di alimenti preconfezionati, di colazioni saltate e il ricorso a merendine e spuntini vari». In Italia, secondo i dati di OKkio alla Salute del Ministero della Salute (rilevazione condotte su 42mila bambini di terza elementare), il 23% dei bambini è in sovrappeso e l’11% obeso. Tra i bambini sono molto diffuse le errate abitudini alimentari: il 9% non fa colazione e uno su tre la fa in maniera inadeguata, 1 bambino su 4 non mangia ogni giorno frutta e verdura, circa il 50% consuma soft drink zuccherati nell’arco della giornata, 1 bambino su 2 ha la televisione in camera da letto e un bambino su 5 pratica sport per non più di un’ora a settimana (mentre dovrebbe fare sport per almeno un’ora al giorno).

PIANO NAZIONALE DIABETE - Per fronteggiare questa situazione che rischia di diventare una epidemia per l’Italia, il Ministero della salute ha emanato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Piano nazionale diabete, per sollecitare le Regioni a promuovere un’organizzazione sanitaria e programmi di prevenzioni che rispecchino le linee del piano e mettano in atto programmi di prevenzione univochi. Secondo Del Prato «la prevenzione del diabete passa attraverso una dieta sana che prevede prevalentemente frutta, verdura, carboidrati complessi, pochi dolci, poca carne rossa, più pesce e muoversi il più regolarmente possibile».

Edoardo Stucchi


Articoli correlati


Commenti (0)


In evidenza

Da non perdere

News dalla Fondazione Eventi Iniziative editoriali Il meglio dai Blog Video