Sostieni Fondazione Veronesi, dona ora

Insieme per il nostro futuro. Sostieni la ricerca e la cura!

Dona ora

Andare oltre il cancro è possibile

In "Senza paura. Vincere il tumore con la medicina della persona" Veronesi e Pravettoni raccontano come si possa eliminare la malattia dalla testa e ridisegnare un nuovo progetto di vita

Andare oltre il cancro è possibile

Eliminare la malattia non soltanto dal corpo, ma pure dalla mente, dove rischia di annidarsi anche dopo essere stata rimossa dai tessuti. Nel campo della ricerca, sostanziali passi avanti sono stati fatti nella psiconcologia, la disciplina che si occupa di seguire il decorso della salute mentale dei pazienti colpiti da un tumore. Un punto di vista differente che permette di avere una visione più organica del cancro. «Perché l'esito della battaglia dipende anche dalla determinazione con cui la si affronta», scrivono Umberto Veronesi e Gabriella Pravettoni (docente di psicologia delle decisioni all'Università Statale di Milano e responsabile della divisione di psicologia dell’Istituto Europeo di Oncologia) nel loro ultimo libro edito da Mondadori Electa: "Senza paura. Vincere il tumore con la medicina della persona". Se il tumore colpisce un organo, la sofferenza si vive (pure) nella mente. Da qui l'idea di sdoganare un nuovo concetto di medicina, perché nell'ambito dell'oncologia non basta considerare il bersaglio della malattia. Alla cura delle ferite fisiche, va aggiunta la cura di quelle psicologiche.

Il titolo dell'opera rimanda al coraggio che siamo in grado di tirare fuori di fronte a imprese eroiche, com'è quella di superare un tumore. A spaventare è la consapevolezza di trovarsi di fronte a un "nemico" che si è in grado di aggredire, ma non sempre di sconfiggere. Primo passo, dunque, è lo sviluppo della resilienza: ovvero la capacità del singolo di destreggiarsi di fronte alle contrarietà della vita. Una reazione sempre diversa, che contribuisce alla costante unicità della malattia oncologica. Quando s'affaccia, un tumore sconvolge l'esistenza: modifica i bisogni, ridisegna le priorità, cambia i contorni dei rapporti familiari. E riporta davanti a tutto il concetto di salute, messo da parte finché non risulta intaccato.

La diagnosi viene descritta come «un evento destabilizzante che mette in primo piano, oltre al tema dell’incolumità fisica, quello del mantenimento dell’equilibrio psichico e affettivo». Depressione, paura, rabbia e incertezza possono fare irruzione nella vita del malato. La risposta al cancro è individuale, come il modo e le chance di superarla. Ma in un quadro estremamente soggettivo, i due esperti forniscono alcuni consigli sempre validi per non cadere nel baratro che può accompagnare la diagnosi e l'uscita dal tunnel, se la malattia è alle spalle. Avere un progetto di vita dopo di essa è possibile. Per evitare ansia e demoralizzazione, Pravettoni e Veronesi suggeriscono di allontanarsi dalla logica del “tutto bianco” o “tutto nero”. Dal tumore si viene fuori evitando innanzitutto gli estremismi. Parole come "mai", "tutto" e "niente" hanno un valore relativo. Oggi va tutto male, domani un esame può cambiare il decorso della malattia. L'importante è sapere che «la buona notizia, nella maggior parte dei casi, dipende solo da noi»

Umberto Veronesi e Gabriella Pravettoni

SENZA PAURA - VINCERE IL TUMORE CON LA MEDICINA DELLA PERSONA

Mondadori, 142 pagine, 16,90 euro

Fabio Di Todaro
@fabioditodaro



Commenti (0)