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Curarsi tra terapia genica e staminali

Il libro di Fossati e Simone racconta il futuro della medicina, ricco di potenzialità e di insidie

Curarsi tra terapia genica e staminali

Una biotecnologa esperta di cellule staminali (Valentina Fossati) e una giornalista scientifica (Angela Simone), amiche dai tempi dell’università, sono le due autrici del volume «Curarsi nel futuro», edito da Zanichelli nella collana divulgativa «Chiavi di Lettura», scritta da scienziati e comunicatori di valore su temi di rilievo della società contemporanea. Dopo la laurea, le loro carriere professionali si erano separate. Valentina ha seguito la strada maestra della ricerca, ed è attualmente in forze al New York Stem Cell Foundation Research, dove lavora sull’impiego delle cellule staminali nel trattamento della sclerosi multipla. Angela invece si è specializzata nel giornalismo e nella comunicazione scientifica. Vent’anni dopo quelle lezioni universitarie, le loro strade si sono incontrate di nuovo sul terreno della divulgazione: le reciproche competenze hanno permesso di realizzare un testo rigoroso, approfondito ma scorrevole e alla portata di tutti, che illustra con chiarezza il complesso e intricato mondo della terapia genica e delle staminali. 


Manipolazione del Dna, dagli esordi delle biotecnologie alle più moderne tecnologie basata su CRISPR/Cas, terapia genica, cellule staminali, adulte ed embrionali, riprogrammazione di cellule e tessuti e realizzazione di organi in coltura. Sembra fantascienza, invece sono tecnologie ormai consolidate nei laboratori di tutto il mondo e spesso già nelle fasi avanzate di sperimentazione clinica. Il rischio di perdere anche i lettori più motivati ma non esperti nella complessità di queste materie è in genere molto alto. Ma le autrici centrano con maestria l’obiettivo della divulgazione chiara e dritta al punto, destreggiandosi tra la storia delle scoperte, la descrizione dei meccanismi molecolari, le potenzialità ma anche i limiti di queste tecnologie. Ampio spazio, nel corso di tutta la trattazione, viene riservato anche alla riflessione sul dirompente impatto economico, sociale e soprattutto etico che le nuove tecnologie di modifica genica, in particolare quando applicate alle cellule staminali embrionali, comportano.

Ed è una scelta doverosa e giusta perché l’uso di queste tecnologie rivoluzionerà il modo in cui molte malattie, ad oggi gravi e incurabili, saranno trattate in futuro. In parte questo è già accaduto. Le autrici descrivono, tra gli altri, il caso della terapia genica per il trattamento dell’ADA-Scid, sviluppata in Italia nei laboratori Telethon dell’Ospedale San Raffaele di Milano insieme all’azienda farmaceutica Gsk. Utilissimi strumenti di consultazione sono infine i capitoli finali dedicati alla scelta delle fonti utilizzate - per esplicita dichiarazione delle autrici tutti i ricercatori sono stati citati con nome, cognome e affiliation: affinché chi lo desideri possa verificare di persona - e a un compendio di falsi miti da sfatare e di «forse non sapevi che» aiutano a riassumere i concetti più importanti sviscerati nel libro.

Come ci cureremo nel futuro? Questo è ancora presto per dirlo con certezza: sicuramente la medicina sta entrando in una fase mai vissuta in tutta la storia dell’umanità, contemporaneamente eccitante, piena di promesse ma anche di potenziali insidie. Per questo, non è sicuramente troppo presto per informarsi, perché qualunque sia il futuro che aspetterà noi e i nostri figli nei prossimi decenni, sarà senz’altro rivoluzionario.

 

CURARSI NEL FUTURO

Valentina Fossati e Angela Simone

Zanichelli, 171 pagine, 11,9 euro


Chiara Segré



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