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Guida agli esami

Clisma opaco

Clisma opaco

 

CHE COS’È

Rappresenta l’esame radiologico del segmento terminale dell'intestino, ovvero il colon, il sigma e il retto. Fondamentalmente mira a ottenere un calco della superficie interna di questa porzione ricorrendo a un mezzo di contrasto radiopaco, una sospensione a base di solfato di bario in opportuna concentrazione.

 

COME SI SVOLGE?

Il test non è propriamente doloroso, ma può arrecare qualche disagio per l’introduzione della sonda rettale e la successiva introduzione del liquido baritato (manovra che può determinare l’insorgenza dello stimolo a evacuare). Durante l’esame, il paziente viene invitato ad assumere le posizioni più opportune per consentire l’adeguata osservazione delle diverse porzioni dell’intestino.

A questo punto viene ricavata una serie di radiogrammi mirati. Al termine del test, il paziente viene quindi invitato a evacuare; si procede da ultimo a un ulteriore esame radiologico panoramico per osservare i residui del mezzo di contrasto nel tubo intestinale. Varie sono le alterazioni, morfologiche e funzionali, che il clisma opaco consente di evidenziare a carico dei diversi segmenti del grosso intestino.

L’aspetto generale del colon viene ben evidenziato, il che consente di ricercare anomalie di sede, forma e decorso del viscere, e di riconoscere eventuali dislocazioni o compressioni da parte delle formazioni patologiche addominali o pelviche. Il clisma opaco viene oggi spesso affiancato e sostituito dall’indagine endoscopica (colonscopia), che consente di scrutare direttamente la superficie mucosa del grosso intestino, permettendo altresì il prelievo di campioni di tessuto (ma che non fornisce una fotografia panoramica dell’addome e del suo contenuto viscerale).

La durata del clisma opaco è molto variabile e dipende dalle condizioni cliniche e dalla collaborazione della persona: mediamente, può variare da 20 a 40 minuti. Questa indagine (che, come tutti gli altri esami a base di radiazioni ionizzanti, non deve essere eseguita in gravidanza) richiede un’adeguata preparazione per consentire la giusta pulizia del canale sotto esame.

Perciò va eseguito non solo a digiuno completo, ma anche dopo un’accurata igiene che comprende, nella maggior parte dei casi, una dieta povera di scorie per 3 giorni prima dell’esame, un’abbondante assunzione di liquidi nonchè un’evacuazione preparatoria per mezzo di opportuni purganti.

NOTA BENE: le informazioni in questa pagina non possono sostituire il parere e le spiegazioni del tuo medico


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