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04-07-2017

L'olio di palma fa male alla salute?

Se consumato in eccesso, l'olio di palma aumenta il rischio cardiovascolare. Ma è la qualità complessiva della dieta a fare la differenza

L'olio di palma fa male?
L'olio di palma è un ingrediente di origine vegetale che compare in tantissimi prodotti da forno a partire da quelli per la colazione, nelle creme spalmabili, nei brodi, nelle zuppe e in alcuni piatti pronti. L'olio di palma è molto diffuso perché: è economico, stabile, non altera il sapore, permette buona conservazione e consistenza dei cibi. Ma l'olio di palma è ricco di acidi grassi saturi... il cui consumo eccessivo è correlato a un aumento del rischio cardiovascolare. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità l'olio di palma non ci espone a rischi cardiovascolari più di altri alimenti simili (il burro ad esempio). Si studiano anche i contaminanti derivati dalla lavorazione dell'olio di palma, come 3-Mcpd. Di recente l'EFSA harivisto la nocività di 3-Mcpd e ha raddoppiato la dose giornaliera tollerabile raccomandando cautele solo per i neonati nutriti con latte artificiale. Piuttosto che puntare il dito contro un ingrediente, converrebbe ragionare sulla qualità complessiva della dieta. Le linee guida consigliano un consumo quotidiano di grassi saturi non superiore al 10% rispetto all'introito energetico complessivo. Ma i bambini italiani spesso sono oltre questo limite. Conviene incrementare il consumo di olio d'oliva, noci, semi e pesce ricchi di acidi grassi insaturi.