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Alimentazione

Attenzione ai cibi ad alta fermentazione

pubblicato il 24-05-2013
aggiornato il 13-07-2017

Nessun alimento è escluso; vanno assunti con moderazione cibi contenenti naturalmente gas o che lo producono. Anche l’adozione di comportamenti ‘corretti’ aiuta a combattere il meteorismo

Attenzione ai cibi ad alta fermentazione

Nessun alimento è escluso; vanno assunti con moderazione cibi contenenti naturalmente gas o che lo producono. Anche l’adozione di comportamenti ‘corretti’ aiuta a combattere il meteorismo

Non si può definire un disturbo preoccupante, ma diffuso e fastidioso sì. È il meteorismo – ossia l’eccessiva produzione di gas addominali – che periodicamente con spasmi, distensione e dolori addominali affligge all’incirca il 15% della popolazione. A causarlo sono, di norma, cattive abitudini alimentari  – pasti consumati troppo in fretta, chewing-gum masticati a lungo con la conseguente introduzione nello stomaco di aria in eccesso, fumo - o cibi che nel processo di fermentazione producono gas o che già naturalmente lo contengono, come la frutta o le bibite gassate. Spesso è sufficiente una correzione della dieta per ridurre la frequenza del disturbo e la manifestazione degli episodi o, nella migliore delle ipotesi, prevenirne la comparsa.

 

CAUSE

 E’ l’iperproduzione di gas di ossigeno, azoto, anidride carbonica, metano, idrogeno che deriva dall’attività fermentativa dei batteri intestinali sui nutrienti (specie carboidrati e proteine, la cosidetta SIBO Small Intestinal Bacterial Overgrow o Sindrome da Contaminazione Batterica dell’Intestino) o la difficoltà ad eliminarli, ad essere responsabile della sindrome meteorica. In maniera passeggera o cronica compaiono gonfiore, senso di ripienezza e dolore addominale che possono essere accompagnati anche da rumori intestinali percepibili o eruttazioni. In alcuni casi, però, il meteorismo può essere segnale della presenza di altre problematiche gastro-intestinali: sindrome dell’intestino irritabile, dispepsia (disturbi di digestione), stipsi (stitichezza) o essere correlato a fattori psicologici come ansia, depressione e insonnia. Le scelte alimentari, dicono gli esperti, incidono in maniera importante sulla produzione di gas a livello intestinale, ma raccomandano anche di non escludere dalla dieta alimenti nutrizionali preziosi solo per il loro potere meteorizzante, limitandone invece l’assunzione a piccoli o moderati quantitativi. Ecco che cosa privilegiare o escludere dalla dieta contro i gas in eccesso:

 

CIBI DA CONSUMARE CON MODERAZIONE 

Latte e prodotti caseari freschi, brassicacee (rape, verza, cavolfiore e cavolo), cipolle, cardi, legumi (ceci, fagioli, lenticchie), cibi ricchi  di grassi, acqua e bibite gassate, spumanti e vini frizzanti, panna montata, frappé, maionese, pane fresco, dolci, chewing-gum, caramelle, castagne, alimenti dolcificati con polialcoli (sorbitolo, mannitolo). Evitare di bere con la cannuccia che porta a ingerire aria ‘inutile’.

 

CIBI SENZA LIMITAZIONI

 Carne, pesce, pollame, uova, formaggi stagionati, verdure (eccetto quelle citate), cereali (escluso il pane fresco). Fra la frutta privilegiare melone, pere, mele, agrumi, ananas. Efficaci contro il meteorismo sono, a fine pasto, le tisane carminative (ai semi di finocchio, aneto, cumino, ecc…). Non abolire le fibre, ma inserirle nella dieta con molta gradualità e secondo la tollerabilità individuale. Sotto prescrizione medica, possono essere aggiunte alla raccomandazioni dietetiche e comportamentali, alcuni preparati, disponibili in commercio, contenenti l’enzima alfa-galattosidasi in grado di degradare alcune componenti di legumi, frutta, verdura e cereali che fermentando possono contribuire al meteorismo.

 

CONSIGLI COMPORTAMENTALI 

Non meno importante, per combattere il meteorismo, è l’assunzione di alcuni comportamenti legati a un corretto stile di vita e al ‘bon ton’.
•    Abolire o ridurre drasticamente il fumo
•    Non coricarsi immediatamente dopo i pasti
•    Masticare lentamente e a bocca chiusa
•    Non parlare mentre si porta il boccone in bocca o si mastica
•    Evitare gli stress
•    Eseguire regolare attività fisica, incluse camminate a passo sostenuto
•    Controllare l’efficienza delle protesi dentarie

Testo di Francesca Morelli

Consulenza: Dott. Sergio Peralta, Responsabile dell’Unità Operativa di Endoscopia Digestiva, Azienda Ospedaliera Universitaria, Policlinico Paolo Giaccone, Palermo


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