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Alimentazione

Frutta e verdura contro i mali da troppe calorie

pubblicato il 20-09-2014
aggiornato il 06-02-2017

In molte aree dei paesi ricchi le malattie croniche sono in continua ascesa. Il colore viola o rosso di tanti alimenti vegetali può difenderci. Con la forza delle “antocianine”

Frutta e verdura contro i mali da troppe calorie

Dal 18 al 20 settembre, a Venezia, si tiene la decima edizione della Conferenza Mondiale The Future of Science, organizzata da Fondazione Umberto Veronesi, Fondazione Silvio Tronchetti Provera e Fondazione Giorgio Cini.
Il tema di quest'anno è "The eradication of hunger - Eradicare la fame"

Il programma della conferenza

I temi e i relatori

Articoli, video, approfondimenti

Trovarsi proiettata la mappa degli Stati Uniti in un congresso che parla di fame nel mondo parrebbe un controsenso. E invece no, dalla parte di quelli “poveri” anche loro. “Poveri” di che cosa dato che – generalmente parlando – vanno famosi per consumare eccessi di calorie?

Ma non di sole calorie viviamo, si apprende dall’inglese Cathie Martin dell’Università di East Anglia, e la grande America soffre di “insicurezza alimentare” in vasti suoi distretti, in cima ai quali sta il Mississipi. E, guarda caso, ancora il Mississipi svetta in cima alla classifica degli obesi. Come vanno d’accordo questi due dati?

Martin richiama la definizione della Fao per “sicurezza alimentare”: «quando tutti gli uomini, in ogni momento, hanno la possibilità di accedere fisicamente ed economicamente  a cibi nutrienti, sicuri e in quantità sufficiente a soddisfare il proprio fabbisogno alimentare e le proprie preferenze per uno stile di vita attivo e sano».

 

NUTRITI MA MALATI

A che cosa non accedono gli abitanti attorno al grande fiume e in altre zone targate Usa? Brevemente si può dire “cibi sani”, estrapolandoli dalla definizione Fao. I guai, tra noi occidentali, non sono corpi gracili e pelle e ossa ma un aumento continuo di malattie croniche come tumori, disturbi cardiovascolari, malattie metaboliche tipo il diabete. Nei prossimi 10 anni aumenteranno del 17%, ma non si accusi il progressivo invecchiamento della popolazione, avverte la professoressa Cathie Martin: il 60% di queste patologie risultano distribuite tra le età 18-74 anni.

Mancano nella dieta usuale di queste persone anche supernutrite i “regolatori metabolici”.  «E benché la scienza abbia superdimostrato la basilare importanza per contrastare queste malattie di frutta e verdura, potenti antiossidanti», ha avverto la scienziata inglese, «l’impatto sulle abitudini alimentari non è stato grande. Le linee guide di una sana nutrizione predicano da anni il consumo di 5 porzioni al giorno di frutta e verdura, ma troppo pochi seguono l’indicazione mentre è aumentata la disponibilità di cibi elaborati ricchi di grassi e di zuccheri aggiunti». Junk food, cibo spazzatura, potremmo dire in breve. Il cui costo è basso mentre è cresciuto il prezzo dei prodotti ortofrutticoli freschi.

 

METTI  IL VIOLA IN TAVOLA

Cathie Martin ha ricordato il frutto prezioso di una ricerca tutta europea: le antocianine si sono rivelate elementi nutritivi molto efficaci a prevenire disturbi cardiovascolari, metabolici e sviluppo di tumori. E’ il color viola, la loro bandiera. Ma anche il rosso: di questi colori “tingono” i frutti e gli ortaggi che le contengono.

Se il pomodoro è l’alimento più consumato nel mondo, ecco che è stato creato il pomodoro viola, il massimo dei massimi di antocianine. Ma, ahimè, è un ogm e la diffidenza verso i cibi transgenici ne frena l’impiego.

In tal caso, ci si può buttare con entusiasmo - e farne una sana abitudine il consumo - su melanzane, uva nera, arance rosse, mirtilli, susine, more, melograni, cipolle e cavoli rossi… Le donne risultano aver dato più ascolto a questi  consigli mentre per gli uomini proprio il basso consumo di alimenti viola-rosso è il secondo fattore di rischio per le malattie che abbiamo menzionato.

E il futuro?, chiede l’ultima diapositiva. E mostra una pizza margherita con mozzarella e pomodoro viola. “Buuh!”, molti “buuh!” si levano dagli spettatori. Ma Cathie Martin ride con loro. Presente la famosa ironia inglese?

Serena Zoli
Serena Zoli

Giornalista professionista, per 30 anni al Corriere della Sera, autrice del libro “E liberaci dal male oscuro - Che cos’è la depressione e come se ne esce”.


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