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Alimentazione

Non tutta la verdura è uguale: quella a foglia è più efficace contro il tumore del seno

pubblicato il 26-05-2012
aggiornato il 17-01-2017

Almeno 200 grammi al giorno, cruda e cotta; lo dimostra un grande studio

Non tutta la verdura è uguale: quella a foglia è più efficace contro il tumore del seno

Sono le verdure a foglia - insalata, cicoria, bietole, spinaci – le più efficaci nel ridurre il rischio di tumore del seno. Lo rivelano i risultati dello studio Epic (European prospective investigation into cancer and nutrition study) cui ha partecipato anche l’Italia.

È noto da tempo che frutta e verdura svolgono un ruolo preventivo importante contro molte malattie, anche aggressive, ma oggi si hanno informazioni più precise su quali sono i cibi migliori amici della salute.

 

LO STUDIO

31mila donne sane, di età compresa tra i 36 e i 64 anni e di cui si conoscevano il tipo di dieta e lo stile di vita, sono state reclutate in cinque centri italiani e seguite con regolari controlli per più di dieci anni.

«In questo campione così vasto - spiega Giovanna Masala che ha coordinato i ricercatori della sezione italiana - mille donne hanno sviluppato un tumore alla mammella». Grazie al confronto delle loro abitudini alimentari con quelle delle pazienti sane è stato possibile identificare gli alimenti anti-cancro.

A fare da scudo protettivo contro l'insorgenza del tumore al seno sono state soprattutto le verdure a foglia sia quelle cotte che quelle crude.

«Spinaci, cicoria, bietola, lattuga e tutta la famiglia di queste verdure – continua la  Masala - hanno protetto circa 30mila donne grazie alla loro ricchezza di antiossidanti che si concentrano sulle foglie».

Nel caso delle verdure crude, si era aggiunto anche l'effetto salutare dell'olio di oliva extravergine con cui erano state condite.

 

I RISULTATI

L’analisi delle abitudini alimentari ‘femminili’ ha permesso di identificare una strategia per la prevenzione primaria del tumore della mammella. «Aumentando il consumo di tutte le verdure – dichiarano i ricercatori - diminuisce il rischio di sviluppare questa neoplasia».

Nella ‘dieta rosa’ non dovrebbero mai mancare almeno 200 grammi al giorno di verdure a foglia che, grazie al maggior senso di sazietà, contribuiscono a controllare meglio anche il peso.

«L'obesità è infatti strettamente correlata al rischio di tumore dell'endometrio – continua la Masala - e della mammella in post menopausa poiché estrogeno-dipendenti».

Sono efficaci, anche se in misura minore, le verdure a frutto come peperoni, melanzane, carciofi, fagiolini, sedano, zucchine e finocchi. Nessun effetto protettivo invece per il pomodoro cotto, nonostante sia ricco di licopene. «Ad annullarne l’efficacia – concludono i ricercatori – è con molta probabilità l'abbinata del pomodoro con la pasta che induce un aumento della glicemia, fattore che fa aumentare il rischio di tumore al seno».


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