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Alimentazione

Sangria ai frutti rossi

La ricetta di Marco Bianchi: Sangria ai frutti rossi

SANGRIA AI FRUTTI ROSSI 

Ingredienti:

  • 2 L di vino rosso
  • 500 ml di succo di melograno
  • 200 ml di succo di mela non zuccherato
  • 250 g di mirtilli
  • 250 g di lamponi
  • 250 g di pesche
  • 250 g di fragole
  • chiodi di garofano
  • ¼ di radice di zenzero

Come si prepara?

Riunite tutti gli ingredienti e lasciate in infusione circa 5 ore prima di servire. Lo zenzero andrà grattugiato fin dall’inizio dell’infusione.

Servire la “sangria” molto fredda… 

Perchè fa bene?

L’uva è ricchissima di flavonoidi cioè « coloranti » naturali, che nell’uva si concentrano soprattutto in una parte tanto sottile, ma tanto forte: la buccia dell’acino.

Essa contiene sostanze uniche con poteri farmacologici oramai presi in considerazione molto seriamente dal mondo scientifico. In primis spicca il resveratrolo, una sostanza a cui è attribuita azione antitumorale e di fluidificazione del sangue, che può limitare l’insorgenza di placche trombotiche.

Come antiossidante, il resveratrolo impedisce l’ossidazione del colesterolo LDL, cioè quello cattivo. Sembra inoltre, vista la sua analogia con la struttura di estrogeni (ormoni) sintetici, che possa funzionare come antagonista dell’attività ormonale, in particolare nell’impedire l’assorbimento di estrogeni, fattore importante dal punto di vista della crescita di tumori ormono-dipendenti.

E`inoltre considerata una sostanza che favorisce la longevità. Nella medicina orientale è largamente diffuso l’utilizzo di una pianta assai ricca di resveratrolo: il Polygonum cuspidatum, con cui vengono curati disturbi al cuore e al fegato.

Nell’uva il resveratrolo è contenuto solo nella buccia; in quella dell’acino di uva rossa se ne trovano circa 50-100 microgrammi per grammo di peso secco, e la sua concentrazione nel vino rosso si aggira nel range 1,5-3 mg/l.

La sua somministrazione ai ratti di laboratorio ha provocato una riduzione del 98% dei tumori della pelle. Altri antiossidanti non di origine flavonoide ma sempre presenti nell’uva sono l’acido tartarico e quello gallico.

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