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Come fortificare l’organismo contro l’attacco influenzale

pubblicato il 22-01-2013
aggiornato il 14-01-2017

Per sbarrare la strada al virus che sta raggiungendo in questi giorni la sua massima violenza è indispensabile rinforzare le difese con frutta e verdure, preparati vitaminici, sali minerali e immunostimolanti. Utile anche un’alimentazione corretta e qualche supporto farmacologico per alleviare i sintomi

Come fortificare l’organismo contro l’attacco influenzale

Ci siamo, l’epidemia influenzale sta raggiungendo il suo apice. Secondo le stime gli “ammalati” italiani a fine stagione saranno fra i 4 e i 6 milioni. Gli esperti  prevedono un accentuarsi dell’influenza in questo periodo dell’anno, a causa anche del minor ricorso alla vaccinazione antinfluenzale nel periodo autunnale. «Si ipotizza – spiega Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università di Milano – che quest’anno si sia vaccinato il 10-15% in meno della popolazione, forse anche a causa della sospensione cautelare della commercializzazione dei vaccini, avvenuta il 24 ottobre scorso, cui si deve aggiungere la scarsa e poco giustificata fiducia nei confronti della vaccinazione contro l’influenza. Lo stop era stato imposto dal Ministero della Salute in seguito al fallimento di alcuni test di sicurezza. A distanza di pochi giorni però il divieto è stato rimosso per ordine dell’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, infatti i lotti sospesi non sono mai stati distribuiti e quindi non sono mai stati presenti sul mercato». 

COSA FARE -  A questo punto, come comportarsi, se il virus trova terreno fertile per diffondersi visto che dei 14 milioni di vaccinati nell’inverno 2010-2011, quest’anno si sono fatti pungere soltanto 12 milioni ? Come rispondere all’effetto devastante dei virus influenzali? Secondo il dottor Fabrizio Pregliasco, la strategia da attuare è unica: fortificare l’organismo, con l’alimentazione, privilegiando frutta e verdura, preparati con vitamina C e B, bevande con sali minerali come zinco e selenio; utilizzo di probiotici per riequilibrare la flora intestinale e di immunostimolanti per promuovere l’aumento dei linfociti, le sentinelle contro i virus. 

I SUPPORTI  - L’uso preventivo di supplementi contenenti sostanze attive sul sistema immunitario è raccomandato come adiuvante al vaccino, per aumentare il titolo anticorpale negli anziani e nei soggetti defedati. Recenti studi hanno dato esiti positivi sugli effetti dei probiotici sul sistema respiratorio, in particolare su prevenzione e riduzione della severità delle infezioni respiratorie. Gli studi hanno anche evidenziato benefici in tutte le fasce d’età, dai bambini, agli adulti. Gli immunostimolanti, chiamati anche immunomodulatori, producono un aumento dell’immunità specifica e delle resistenza alle infezioni e quindi degli stati febbrili, grazie a una loro propria azione protettiva.

RIMEDI FARMACOLOGICI - Ma quali sono i rimedi per alleviare i sintomi dell’influenza? L’Istituto Superiore di Sanità ha diramato linee guida per la cura dell’influenza, senza trascurare il fatto che l’influenza si concluda generalmente con una guarigione spontanea e che non richiederebbe quindi alcun tipo di intervento farmacologico. I farmaci cosiddetti antinfluenzali sono però molto utili a ridurre intensità e durata dei sintomi più fastidiosi, ma non sono indispensabili all’esito della malattia. Per la cura dell’adulto sono consigliati paracetamolo (Tachipirina, Efferalgan, Acetamol, Cebion Febbre e Dolore, Tachifludec…), ibuprofene (Moment, Nurofen Influenza e Raffreddore, Vicks Flu-Action) o Diclofenac (Voltadvance, Novapirina, …). Si tratta di farmaci antipiretici e, paracetamolo a parte, antinfiammatori, utili al controllo della febbre e del senso di ossa rotte e dolore diffuso; gli antinfiammatori sono poi utili in caso di mal di gola.

I BAMBINI - Discorso a parte viene invece fatto per il trattamento dei bambini: assolutamente da evitare l’uso dell’aspirina, risultano utili paracetamolo (Tachipirina, Efferalgan) o Ibuprofene (Antalfebal, Nureflex): mai contemporaneamente e preferibilmente sotto forma di sciroppo/gocce per poter personalizzare la dose in base al peso del bambino. Assolutamente da evitare l’utilizzo sui bambini di farmaci per adulti, perché sono numerosi i casi di effetti collaterali riscontrati negli ultimi anni connessi a questo genere di uso.

Viene infine ribadita l’inutilità ed i rischi connessi ad un uso improprio degli antibiotici contro l’influenza. Soltanto il medico o il pediatra possono valutare il rischio o l’instaurarsi di infezioni batteriche e procedere quindi alla prescrizione di una cura antibiotica.

Edoardo Stucchi


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