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Contro l’ipertensione 150 minuti di sport ogni settimana

pubblicato il 14-01-2015
aggiornato il 26-05-2017

A ridosso di feste e weekend di attività fisica i risultati dei test clinici più comuni potrebbero essere falsati. Ecco come recuperare in tranquillità

Contro l’ipertensione 150 minuti di sport ogni settimana

Vi siete mai chiesti perchè agli esami del sangue bisogna presentarsi a digiuno dalla sera precedente? Il motivo è che l'alimentazione influenza i risultati e quindi è opportuno che i cibi siano  stati metabolizzati dall'organismo. Anche l'attività fisica più o meno intensa può avere un impatto sull’esito degli esami del sangue. Per questo motivo presentarsi a digiuno dalla sera precedente non basta quando si esce da un periodo festivo come quello delle vacanze, perchè il nostro corpo ha fatto il pieno di alimentazione e di attività fisica e i valori potrebbero essere alterati. «E' facile, infatti, che dopo le feste o dopo un week end di attività sportiva la gente si presenti per sottoporsi ad esami del sangue e si meravigli di esiti elevati, non sbagliati, ma influenzati da altri fattori, quindi non riferibili a stati patologici», spiega Dario Manfellotto, primario di medicina interna all'ospedale Fatebenefratelli e Isola Tiberina di Roma.


I TEST PIU’ SENSIBILI

Quali valori si modificano, quindi, dopo le festività  ricche di abbuffate o in occasione di una attività sportiva eccessiva? Secondo Manfellottio il primo a subire impennate è la glicemia, che a digiuno deve stare sotto i 100, ma a 120 deve già preoccupare. In certi casi, in queste circostanze, è utile aggiungere anche l'esame della emoglobina glicosilata, un esame che indica l'andamento della glicemia nei due mesi precedenti. E in periodi di pasti abbondanti è facile che il valore indichi una cattiva metabolizzazione degli zuccheri in eccesso.

PROTEINE E ACQUA

Altro parametro sensibile è la azotemia che risente dell'apporto proteico e della diversa idratazione, due condizioni molto frequenti durante le feste. L'apporto proteico è determinato dall'eccesso di carni e la diversa idratazione dipende da quanto alcol si beve: più alto è il tasso alcolemico, minore è l'uso di acqua, più il valore sale; se si beve più acqua e meno alcol, il valore scende. Trigliceridi e colesterolo sono due parametri molto sensibili, il primo per la  metabolizzazione degli zuccheri ingeriti sotto forma di dolci o carboidrati; il secondo per i cibi grassi. Il colesterolo aumenta in seguito a pasti ricchi di grassi animali e non è facile invertire l'accumulo, perchè il grasso va ad accumularsi nel fegato. Ecco perchè diventa difficile la sua normalizzazione.


L'attività fisica è come un farmaco nella prevenzione cardiovascolare

L’ATTIVITA’ FISICA

Transaminasi, Gamma GT e CPK sono i tre enzimi influenzati dall'attività fisica e dall'abuso di alcol. I valori di Gamma GT elevati indicano abuso di alcol o eccesso di grassi, parte dei quali si accumula nel fegato. Transaminasi e CPK sono enzimi rilasciati dalle fibre muscolari, in seguito sia ad attività fisica, intensa per gli atleti, sia se poco intensa, ma sporadica, in caso di sportivi amatoriali. Anche le urine possono presentare valori sballati dopo un periodo festoso. 

CHE COSA FARE

Niente diete rapide, ma cominciare col bere molta acqua, per ristabilire l'equilibrio idrico del corpo che durante le feste ha sopportato più alcol e cibi più saporiti. Oltre a bere di più, usare meno sale in cucina e abbandonare l'alcol per un po' di giorni. Fare attività fisica, non esclusivamente quella in palestra, ma è sufficiente camminare a fare un po' di scale. Per l'alimentazione preferire frutta e verdura che saziano senza appensantire il corpo. Manfellotto invita tutti a non applicarsi in  diete troppo restrittive, dopo le feste, perchè l'organismo risponde in modo opposto a quello che si vorrebbe raggiungere. «Meglio una dieta equilibrata - dice Manfellotto - che riabitui il corpo a riprendere la sua normale attività. Una riduzione drastica dell'alimentazione non porta né a riduzione di peso né a un riequilibrio, perchè il corpo sfodera la sua “memoria metabolica” e non “digerisce” la nuova dieta».

 


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