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Influenza in arrivo: come prepararsi. Anche con il vaccino

pubblicato il 01-10-2014
aggiornato il 06-02-2017

Arrivano le raccomandazioni medico-sanitarie e le misure igieniche consigliate dal Ministero della Salute per mettersi al riparo dal virus

Influenza in arrivo: come prepararsi. Anche con il vaccino

Il suo arrivo si annuncia per fine ottobre-inizio novembre, sarà americana ma non aggressiva, i virus che la provocheranno saranno tre – A/H1N1/California, A/H3N2/Texas, B/Massachusetts -, per un periodo che potrà protrarsi per circa 14 settimane, colpirà all’incirca quattro milioni di italiani: è questo l’identikit dell’influenza dell’autunno-inverno 2014-2015, con possibili code primaverili. Anche il Ministero della Salute mette le mani avanti, raccomanda la prevenzione e diffonde una circolare, per essere in regola contro febbri, sintomi da raffreddamento e starnuti stagionali.

 

L’INFLUENZA

Gli esperti tranquillizzano: il suo impatto e la sua incidenza saranno lievi. Ma questo non deve fare abbassare la guardia, al contrario. E fin dalle prossime settimane è corretto attivarsi con la giusta prevenzione, sottoponendosi al vaccino: se possibile a novembre, quando il virus raggiungerà i picchi più elevati. «Il vaccino per i ceppi di quest’anno resta molto simile a quello utilizzato per combattere le manifestazioni della passata epidemia - spiega il professor Fabrizio Pregliasco, ricercatore del dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’università degli Studi di Milano - .

Si tratta di un’opportunità per tutti, che va valutata con il medico di famiglia o lo specialista in funzione delle condizioni di salute personali, ma che non va comunque trascurata. Soprattutto se si appartiene da una delle categorie a rischio a cui è fornito gratuitamente: donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza, soggetti che potrebbero incorrere per patologie concomitanti in particolari complicanze, anziani oltre i 65 anni e operatori sanitari a contatto diretto con pazienti o casi a rischio». Anche i sintomi, come il vaccino, saranno sostanzialmente quelli di ogni anno: febbre brusca, dolori muscolari, almeno un sintomo respiratorio, sufficienti per mettersi in ‘isolamento’ casalingo volontario o raccomandato dal medico.

 

LA PREVENZIONE MINISTERIALE

Anche dall’alto, dalle istituzioni più autorevoli come il Ministero della Salute, si diffondono (e raccomandano) - oltre alla tutela vaccinale e all’uso di antivirali consigliati dal medico - le misure di igiene e di protezione individuale. Forse già note, ma poiché le cose ‘repetita iuvant’, le rammentiamo. Visto che la trasmissione del virus avviene per lo più per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossiche o starnuta, e/o con il contatto con mani contaminate da bacilli respiratori, diviene fondamentale: 

  1. lavarsi le mani, specie dopo aver espulso secrezioni dal naso o dalla bocca. In mancanza di acqua utilizzare gel alcolici disinfettanti ad hoc;
  2. coprirsi il naso e la bocca quando si sente arrivare lo starnuto o il colpo di tosse;
  3. utilizzare mascherine, specie se si è ancora in stato influenzale o in convalescenza, quando ci si trova in ambienti pubblici più delicati, come quelli sanitari (ospedali, ambulatori, studi medici);
  4. restare riparati, in casa e a letto soprattutto nelle fasi iniziali delle malattie respiratorie e febbrili per evitare.  

Obiettivo: prevenire naturalmente e soprattutto evitare peggioramenti o acutizzazioni della sintomatologia che, seppure in casi rari, possono portare a complicanze anche di difficile controllo.

 

 


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