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Mercato delle droghe: aumentano le pasticche, diminuisce la coca

pubblicato il 07-12-2012

L'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, Oedt, ha pubblicato il 17° rapporto annuale sul consumo di stupefacenti. E se da un lato si evidenzia la diminuzione dell'utilizzo di cocaina ed eroina, dall'altro c'è un inspiegabile ritorno all'ecstasy e un proliferare di nuove droghe, alcune non ancora classificate

Mercato delle droghe: aumentano le pasticche, diminuisce la coca

L'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, Oedt, ha pubblicato il 17° rapporto annuale sul consumo di stupefacenti. Da un lato si evidenzia la diminuzione dell'uso di cocaina ed eroina, dall'altro c'è un inspiegabile ritorno all'ecstasy e un proliferare di nuove droghe, alcune non ancora classificate

In Europa, cocaina e anfetamina rimangono le principali sostanze stimolanti illegali utilizzate, anche se il consumo si è ridotto. Il dato più preoccupante, invece, è che nel 2012 sono state rilevate più di 50 nuove droghe, oltre al ritorno di sostanze come l'Mdma, la forma più comune di ecstasy che viene assunta sotto forma di pastiglie. L'Oedt lancia l'allarme anche per il numero in continua crescita di siti online dove acquistare quelle che vengono definite “droghe legali” (in quanto non ancora inserite nelle tabelle delle sostanze stupefacenti), come il kratom (una pianta indonesiana), un particolare tipo di salvia e i funghi allucinogeni. A gennaio erano circa 170 gli indirizzi web utili per procurarsi queste sostanze, oggi sono quasi 700. Per quanto riguarda le droghe iniettabili, eroina in particolare, è stata rilevata la diminuzione del numero dei nuovi consumatori, facendo segnare anche un record negativo nel contagio da Hiv, sceso a 2,54 casi all'anno per milione di abitanti. In controtendenza, invece, Grecia e Romania dove l'utilizzo di eroina e il contagio da Hiv sono cresciuti in maniera allarmante.

EFFETTO ECSTASY - L'Italia si rispecchia in buona misura nello scenario descritto dall'Oedt. A confermarlo, anche il dottor Umberto Zuccato, dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, che dal 2005 monitora la situazione del Paese attraverso un sistema studiato con il proprio staff che prevede l'analisi chimica dei metaboliti e sostanze stupefacenti presenti nelle acque reflue. I test, cominciati dal depuratore di Nosedo (Mi), e oggi ampliati a tutta la Penisola, indicano che tra il 2008 e il 2009 c'è stata una flessione del consumo di cocaina, soprattutto a Milano che ha toccato quasi il 50 per cento, e che attualmente i livelli sono immutati. “Fino al 2010 è stato registrato anche un notevole aumento di metanfetamine, calato l'anno successivo - ha spiegato Zuccato - Dalle analisi più recenti, tuttavia, risulta un consumo in crescita di sostanze meno conosciute e molto tossiche come la ketamina e il mefedrone, che ricordano come effetto l'ecstasy, e possono essere assunte sotto forma di pastiglie o inalate, oltre a tutta una serie di sostanze non ancora identificate”. Queste nuove droghe chimiche, molto pericolose, possono essere causa di gravi intossicazioni epatiche e problemi psichici, e il fatto che non siano ancora conosciute a fondo, le rende ancora più pericolose in caso di abuso e overdose. Il problema è che per la classificazione delle sostanze proibite ci sono delle linee guida europee ma gli elenchi, di fatto, sono diversi a seconda degli Stati. E questo, come confermato da Zuccato, è uno dei motivi per cui proliferano anche le cosiddette “droghe legali”: sono border line, non rientrano subito nelle tabelle delle sostanze illegali e hanno facilità di mercato grazie a internet.

IL CONSUMO DA PARTE DEI GIOVANI - In Italia, inizia molto presto. I dati parlano di esordio nel mondo degli stupefacenti a 15 anni, con picchi di 11 anni per la cannabis. Il problema principale, in questo senso, risiede nel fatto che l'età adolescenziale è quella in cui si forma la parte metacognitiva che regola le emozioni e la ricerca del piacere. “Il consumo di sostanze in giovane età può modificare in maniera permanente la cognizione del piacere, rendendo un soggetto particolarmente propenso all'utilizzo di stupefacenti - spiega la dottoressa Ernestina Politi, psichiatra del dipartimento di neuroscienze cliniche dell'ospedale San Raffaele – Una volta innescata questa spasmodica ricerca del piacere, l'adolescente si apre a qualunque esperienza”. Ciò spinge i giovani a non temere alcun tipo di sostanza in quanto, per definizione, gli adolescenti non hanno ancora ben sviluppato il concetto di pericolo, sia esso correre col motorino, sia assumere droghe. Questo è uno dei motivi per cui, droghe come ecstasy, ketamina e metanfetamine sono utilizzate dai giovani senza riguardo e senza troppo badare al modo in cui vengono assunte. Un grosso problema è che molte delle nuove droghe già conosciute e con buona probabilità anche quelle ancora sconosciute derivano da solventi e sostanze utilizzate in altri campi, come la ketamina, che nasce come anestetico in campo veterinario, o il mefedrone che si usa in campo agricolo. E ancora una volta, anche la dottoressa Politi sottolinea il fatto che, attraverso internet, è possibile procurarsi questi stupefacenti, i quali fanno parte di un vero e proprio mercato della droga, con prezzi che vanno da pochi euro a poche decine di euro, quindi molto appetibili da parte degli adolescenti.

Stefano Masin


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