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A Science For Peace 2015 le nuove forme di schiavitù

pubblicato il 10-11-2015
aggiornato il 23-02-2017

Nel corso della settima edizione della Conferenza Mondiale sulla Pace s'è parlato anche delle sofisticate forme di propaganda delle attuali organizzazioni terroristiche

A Science For Peace 2015 le nuove forme di schiavitù

 

S'è svolta venerdì 13 novembre la settima edizione della conferenza mondiale per la pace Science For Peace, dedicata alla tratta degli esseri umani e alla schiavitù moderna. L’evento, organizzato dalla Fondazione Umberto Veronesi in collaborazione con l’Università Bocconi di Milano , ha registrato la partecipazione di scienziati, premi Nobel, esperti di cooperazione e di politica internazionale, chiamati a discutere le possibili risposte a uno dei più grandi crimini contro l’umanità, la riduzione in schiavitù. Nella foto, scattata da Nanni Fontana, Emma Bonino e i premi Nobel per la pace Tawakkol Karman e Shirin Ebadi.

 

A RISCHIO SOPRATUTTO I MINORI

Si calcola che oggi siano circa 21 milioni le persone nel mondo private della libertà, dei diritti e della dignità, fra loro cinque milioni di bambini, per un giro di affari che l’International Labour Organization stima intorno ai 150 miliardi di dollari. La pratica della schiavitù ha tragicamente accompagnato la storia dell’umanità. In certe aree del mondo oggi persiste nelle sue manifestazioni più tradizionali, mentre in altre si è evoluta in nuove forme di sfruttamento, come quelle ai danni dei migranti e dei rifugiati. Ovunque, però, le vittime più vulnerabili sono i minori, le giovani donne, le persone provenienti da aree rurali e con scarsa istruzione. Particolarmente esposti sono i cittadini dei paesi con uno sviluppo socio - economico limitato e un governo instabile, in cui i diritti umani sono poco tutelati e le politiche contro la schiavitù inconsistenti.

Il progetto Science For Peace, nato su iniziativa di Umberto Veronesi nel 2009, si è posto due obiettivi di altissimo respiro, condivisi dai protagonisti della scienza, della cultura, dell’economia, della società che vi hanno aderito:

- Diffusione della cultura di pace e superamento di tensioni tra gli Stati

- Riduzione degli ordigni nucleari e delle spese militari a favore di maggiori investimenti alla ricerca e allo sviluppo

Di seguito il programma dell'evento: http://www.scienceforpeace.it/la-conferenza/programma

Per informazioni: scienceforpeace@fondazioneveronesi.it

 


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