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Cardiologia

Attività fisica e dieta: la combinazione che salva il cuore

pubblicato il 24-01-2013
aggiornato il 18-07-2017

La prevenzione cardiovascolare passa attraverso un’attività fisica moderata ma costante e un’alimentazione equilibrata e varia

Attività fisica e dieta: la combinazione che salva il cuore

Per ogni sport la sua dieta. Si apre così il settimo volume della serie Didattica della Salute dedicato alla prevenzione cardiovascolare e distribuito nelle farmacie o disponibile in versione e-book dal sito www.equivalente.it. «Per tenere in buona salute il cuore  bisogna puntare sull’incremento del consumo energetico mediante una sana attività fisica, oltre che basarsi sulla scelta dei cibi – spiega il professor Bruno Trimarco, presidente della Società italiana di prevenzione cardiovascolare, Siprec, e direttore della cattedra di cardiologia all’università Federico II di Napoli – ma non esiste una cultura dell’attività fisica analoga a quella della terapia farmacologica, che viene ritenuta più documentata, sbagliando. L’attività fisica, invece, se condotta in modo regolare e costante, è come una medicina». Per questo motivo Siprec, in collaborazione con le federazioni di sport invernali, atletica leggera, nuoto e ciclismo, ha realizzato un volumetto con le informazioni utili a scegliere l’attività sportiva più adatta a ciascuno, che sarà distribuito in tutte le farmacie grazie  al contributo della casa farmaceutica Teva. E poiché il rischio cardiovascolare si allontana con 30 minuti di camminata al giorno, con le associazioni di trekking urbano sono stati inseriti percorsi adatti a tutta la famiglia per ogni comune capoluogo di provincia.

 

I BENEFICI

Camminare, che è la pratica fisica più semplice, apporta i seguenti benefici, purché ci si applichi dai 30 ai 60 minuti da 3 a 5 volte alla settimana: riduzione dei fattori di rischio cardiovascolare come diabete, iperlipidemia, sindrome metabolica, ipertensione arteriosa, obesità; prevenzione dell’osteoporosi, perché l’attività fisica stimola la mineralizzazione dell’osso; prevenzione e sostegno contro le patologie ansiosi-depressive, grazie alla secrezione di endorfine, ormoni del benessere; azione preventiva contro alcune forme di tumore (colon e carcinoma mammario) perché lo sport potenzia le difese immunitarie, attivando il colon e limitando il soprappeso. Tutto questo grazie alla capacità del cuore e dei polmoni di utilizzare l’ossigeno per produrre energia e di estrarlo dal sangue facendo lavorare di più gli organi e con meno sforzo. Importante è una visita medica prima di cominciare l’attività sportiva, anche amatoriale e smettere se si riscontrano dolore acuto al torace, sensazione di costrizione al petto, gastralgia, dispnea, vertigini, tachicardia, astenia eccessiva o emicrania severa.

 

LA DIETA 

Chi pratica sport deve seguire una dieta equilibrata ma anche proporzionata allo sport svolto. E’ sbagliato appesantire l’organismo come pure restare a corto di energia, quindi valutate sempre il fabbisogno calorico in base a sesso, età, intensità e durata dello sforzo. Sappiate che le proteine servono per i muscoli, per svilupparli e per riparare le fibre danneggiate e vengono utilizzate per sforzi intensi a duraturi. I carboidrati sono la fonte di energia nella prima fase dell’attività, mentre i grassi sono la riserva di energia utilizzata per le attività aerobiche di lunga durata.

 

CIBO PER SPORT

Per discipline di forza come il sollevamento pesi occorre un grande apporto proteico per favorire lo sviluppo della massa muscolare, quindi una dieta così bilanciata: 55% di carboidrati, 25% di proteine e il 20% di grassi. Per sport di velocità e scatto come atletica, ciclismo, salto in lungo, nuoto su brevi distanze e gare di sci è importante una riserva di carboidrati per l’energia di uso immediato e di lunga durata. Quindi 60% di carboidrati, 20% di grassi e 20% di proteine. Per attività di resistenza, come marcia, corsa, ciclismo, nuoto, sci alpino e nordico, le più diffuse, servono carboidrati che garantiscano una scorta di energia e alimenti proteici con basso contenuto di grassi come latte, yogurt, carni magre, prosciutto, speck, bresaola, uova, pesce, legumi in questa proporzione: 60% di carboidrati, 25% di grassi e 15% di proteine.

 

CHE COSA BERE

L’acqua è la bibita essenziale prima e dopo l’allenamento, ma non durante gli sforzi perché comporta un aumento della sudorazione con possibile perdita ulteriore di sali, causa di crampi, minor resa muscolare e senso di fatica. Utile la vitamina C delle spremute di arance, che aumenta le difese dell’organismo, sempre in agguato quando si fa sport a causa del respiro a bocca aperta, lasciando spazio a virus e batteri. 


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