Non passa giorno che la ricerca non metta in evidenza come l’attività fisica sia una medicina per molte patologie. Cominciamo dagli sport adatti per depressione, osteoporosi, diabete e ipertensione
Che lo sport faccia bene non è una novità.
In soggetti sani è finalizzato prevalentemente al mantenimento della forma fisica e al divertimento, ma in soggetti affetti da determinate patologie, «lo sport può diventare parte integrante di una terapia per la guarigione o quantomeno per il miglioramento», come affermato da Enrico Arcelli, professore associato presso la Facoltà di Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Milano e specializzato in medicina dello sport.
Ma vediamo nello specifico alcune patologie per le quali l'attività fisica risulta particolarmente positiva, tenendo sempre presente l'importanza di un consulto con il proprio medico prima di intraprendere un programma sportivo.
DEPRESSIONE
La depressione quando si protrae per lungo tempo può comportare cambiamenti neuroendocrini nelle secrezioni ormonali che regolano l'umore e le attività quotidiane, con conseguente riduzione della forza fisica, mancanza di volontà e disturbi del sonno. Per far fronte a questi sintomi, oltre a un preciso supporto psicologico vengono somministrati dei farmaci.
In alternativa, è dimostrato che alcune attività fisiche, sempre coadiuvate da un adeguato supporto psicologico, siano in grado di effettuare una stimolazione naturale della chimica cerebrale. Di fatto, quindi, lo sport esercita un'azione positiva per la ripresa dalla depressione. «Durante la pratica moderata di sport di resistenza, o anche una camminata di alcune decine di minuti, – spiega il professor Arcelli – il cervello subisce un eustress, ossia uno stress positivo grazie al quale si producono due neuromediatori: l'acetilcolina e le endorfine capaci, queste ultime, di infondere sensazioni di analgesia (assenza di dolore) e benessere e definite, infatti, “ormoni della felicità”. Alcuni sport, quindi, rappresentano una tecnica naturale per il risveglio della capacità del nostro cervello di secernere sostanze antidepressive».
Nello specifico, le attività più indicate per combattere la depressione sono certamente quelle aerobiche. Quindi per i soggetti più anziani può essere efficace una camminata sostenuta di qualche decina di minuti, oppure la danza. Molto efficaci sono anche gli sport di gruppo o di squadra, come la pallavolo o la pallacanestro.
Notevoli risultati si sono ottenuti anche attraverso la pratica di arti marziali come l'aikido o il judo, in cui il rispetto reciproco nel contatto e la ricerca della concentrazione, spesso intrinseca alle filosofie orientali, hanno forti finalità educative. La cosa importante, come afferma Arcelli, è la continuità dell'attività, sia come sforzo, sia come costanza nel tempo.
Per questo sono particolarmente indicati programmi specifici di footing, jogging, bicicletta o step, che producono un moderato, controllato e costante sforzo fisico, da effettuarsi possibilmente più giorni alla settimana per almeno 40 minuti. Da non fare: frequentare le palestre in cui spesso si respira un alto grado di competitività o di impegno tecnico, aspetti che potrebbero essere negativi per l'autostima di una persona depressa.






