Tra le tante notizie che riguardano l’infezione da Sars-Cov2, numerose e talvolta confuse sono anche le informazioni che riguardano la gestione pratica della pandemia. Spesso così, di fronte a situazioni di vita quotidiana, non si sa come sia meglio muoversi e che cosa sia opportuno fare per limitare, per quanto possibile, i contagi e soprattutto tutelare chi è maggiormente a rischio di sviluppare una malattia grave. Ecco una sorta di vademecum per destreggiarsi nella maniera più attenta e sensata possibile. Grazie alla consulenza di Luca Pasina, Capo Laboratorio di Farmacologia Clinica e Appropriatezza Prescrittiva, Dipartimento di Politiche per la Salute dell’Istituto Mario Negri di Milano.
INCONTRARE PERSONE FRAGILI: COME COMPORTARSI?
Che cosa ha senso che faccia se devo incontrare un anziano o entrare in una RSA? Un tampone casalingo antigienico nasale? O meglio un salivare?
La misura più prudente è quella di utilizzare la mascherina, cercando di limitare il più possibile i momenti di contatto ravvicinato senza questa misura di protezione. I tamponi antigenici nasofaringei, anche se meno affidabili rispetto ai tamponi molecolari, che rimangono lo standard di riferimento, sono sufficienti in queste situazioni. Bisogna considerare che potrebbero dare risultati meno accurati con la variante Omicron, pertanto le misure di protezione individuale rimangono fondamentali. I test antigenici salivari rapidi, invece, non raggiungono i livelli minimi di sensibilità e specificità. Anche se alcuni dati preliminari suggeriscono una maggior attendibilità dei test salivari (quelli molecolari però), sono necessarie ulteriori conferme.







