L’infezione da virus Zika è responsabile dei casi di microcefalia riscontrati nei nati da donne contagiate in gravidanza. A trascrivere il messaggio nero su bianco gli esperti dei Centri per la Prevenzione e il Controllo delle malattie statunitensi (Cdc), in un rapporto pubblicato sul New England Journal of Medicine. Un’evidenza che conferma i sospetti iniziali, risalenti allo scorso mese di gennaio.
LA CONFERMA DEL LEGAME ZIKA-MICROCEFALIA
Esiste dunque una relazione causale tra l’infezione contratta da una donna in gravidanza (o nei mesi subito precedenti) e un aumentato rischio di malattia (oltre che di altre malformazioni cerebrali: si osserva con attenzione la relazione con la sindrome di Guillain-Barrè) nel proprio figlio. È la conferma di quanto gli esperti ipotizzavano da mesi, dopo aver considerato l’improvviso aumento dei casi di microcefalia in Brasile. Gli infettivologi ed epidemiologi dei Cdc statunitensi hanno passato in rassegna tutte le evidenze disponibili e sono giunti alle conclusioni attese. È colpa delle infezioni da virus Zika (contro cui non esiste un vaccino efficace) se nell’ultimo anno in Brasile è aumentata di venti volte la quota di bambini microcefali.







