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L'esperto risponde

Chi può e chi deve fare la Tac spirale?

pubblicato il 06-09-2012
aggiornato il 09-01-2017

Risponde Giulia Veronesi, responsabile della sezione di chirurgia robotica dell'unità operativa di chirurgia toracica, Istituto Clinico Humanitas di Milano

Chi può e chi deve fare la Tac spirale?

Risponde Giulia Veronesi, direttore dell’Unità di Ricerca Diagnosi Precoce e Prevenzione Tumore Polmonare all’Istituto europeo di oncologia di Milano



Sulla scorta di quanto ho letto sulla TAC spirale, in articoli riportati dalla stampa in diverse occasioni tra la fine del 2010 e il 2011, ho prenotato l’esame presso una nota clinica romana, dove mi sono recata per fare l’esame in questione. Ho 40 anni sono una forte fumatrice (circa un pacchetto di sigarette al giorno) da 22 anni, avendo appreso gli effetti positivi in termini di prevenzione e considerato il fatto che sono spesso costretta a ricorrere ad aerosol, ho deciso di fare un controllo. Ma il radiologo ha obiettato dicendo che la mia richiesta era «autoreferenziata» (non avevo la richiesta medica, ma sia in fase di prenotazione che all’accettazione non mi è stata mai richiesta), che non rientravo nella casistica del protocollo perché avevo meno di 55 anni e che le radiazioni della macchina erano comunque considerevolmente forti (qualcosa come 50 o 500 volte, non ricordo, più forti di una mammografia). E’ vero quanto mi è stato detto sull’età per iniziare a fare i controlli e sul rischio delle radiazioni? Nella mia situazione mi consiglierebbe di fare l’esame?

S.A.

RISPOSTA

Gentile signora, faccio un breve passo indietro. Nel 2000 l’Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) ha intrapreso uno studio scientifico chiamato COSMOS che ha riguardato 1.000 volontari fumatori e nel 2004 lo studio è stato ampliato coinvolgendone altri 5000: queste persone sono state sottoposte a Tomografia Computerizzata a basso dosaggio di radiazioni (TC) alla ricerca di piccole e iniziali lesioni polmonari.
Grazie a questo studio si è dimostrata l’efficacia della TC nella diagnosi della parte maggiore dei tumori polmonari in stadio curabile. E le conferme sono arrivate anche dagli Stati Uniti: lo studio randomizzato americano detto NLST (National Lung Screening Trial) ha messo in evidenza che nel gruppo di fumatori o ex fumatori sottoposti a esame di screening con TC a basso dosaggio si è avuta una riduzione di mortalità per tumore polmonare del 20 per cento rispetto al gruppo sottoposto a semplice radiografia del torace.
La TC a basso dosaggio è attualmente lo strumento migliore per la diagnosi iniziale del tumore polmonare: è efficace nella scoperta di lesioni di piccole dimensioni, espone a un dosaggio basso di radiazioni, è di facile e rapida esecuzione e non richiede mezzo contrasto. La dose di radiazioni durante l’esame è molto bassa, meno della metà di quella cui la popolazione italiana è esposta per le radiazioni naturali (dal terreno e dall’atmosfera). L’esame è veloce (10 secondi) e indolore e permette di notare eventuali noduli polmonari di piccolissime dimensioni (nell’ordine dei millimetri), quindi di intervenire con chirurgia o terapia mirata in una fase iniziale del tumore.
Questo esame tuttavia non può essere fatto a tutta la popolazione, ma solo ai soggetti che per età e per esposizione sono considerati a maggior rischio di sviluppare un tumore ai polmoni.
Questi parametri sono variabili, tuttavia noi allo Ieo e altri centri abbiamo preso come età minima per proporre la TC un’età di 50-55 anni e come esposizione un pacchetto al giorno per almeno 20 anni. Sotto i 55 anni infatti i raggi derivanti da TC sono più dannosi rispetto a quelli ricevuti in età più avanzata, inoltre l’incidenza di tumore è veramente molto rara. Se si mantengono questi parametri si è calcolato che un programma di prevenzione con TC annuale a basso dosaggio o TC ogni due anni porta ad un rischio di malattie indotte dalle radiazioni assolutamente accettabile e comunque di molto inferiore rispetto ai benefici attesi in termini di guarigione di tumori iniziali.
In Italia come all’estero ancora non è prescrivibile questo esame con il sistema sanitario nazionale, ma anche se eseguito a pagamento, poiché è comunque comporta qualche rischio (radiazioni e altri), viene eseguito come le dicevo solo secondo i criteri riportati sopra e i radiologi pretendono una prescrizione da parte di un clinico che si assuma le responsabilità.
La migliore prevenzione che lei può fare oggi per la sua salute rimane smettere di fumare e ricordarsi di fare la TC torace a basso dosaggio dopo i 50 anni in un centro qualificato. Se sarà disponibile e convalidato in ambito clinico potrà anche beneficiare in futuro di un test del sangue di diagnosi precoce che stiamo mettendo a punto nei laboratori dello Ieo. Se le interessa, può visitare il sito e informarsi sul progetto Cosmos II appena partito http://www.10secondi.it/.


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