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Dolore oncologico: in che modo influenza la salute mentale?

pubblicato il 09-06-2020

I pazienti oncologici che soffrono di dolore (50-90 per cento del totale) sono più spesso vittime di depressione, ansia e paura. Come e quando intervenire

Dolore oncologico: in che modo influenza la salute mentale?

Il dolore è un problema molto comune nei pazienti affetti da un tumore. Si stima che colpisca tra il 50 e il 90 per cento dei malati, a seconda del tipo di cancro e dello stadio della malattia. L’esperienza del dolore per i malati oncologici può essere molto intensa, frequente, invalidante.


I pazienti che soffrono di dolore sono più spesso vittime di disagio psicologico: depressione, ansia, paura e umore negativo. E questi disturbi sono tanto più intensi e frequenti quanto più intenso è il dolore. Il dolore, tuttavia, non è un compagno con cui è necessario convivere. Può essere trattato efficacemente con appositi farmaci e la sua gestione può essere migliorata attraverso interventi psicoterapeutici.


La ricerca mostra che ottenere un sollievo dal dolore può aiutare ad alleviare il disagio. Inoltre anche l’adozione di misure per ridurre la fatica psicologica, attraverso i propri sforzi, attraverso l’uso di farmaci o attraverso un trattamento psicologico può migliorare la gestione del dolore. Non solo: è stato osservato che anche il modo in cui si affronta il dolore può influenzare l’esperienza del dolore stesso e il suo impatto sul benessere psicologico.


In particolare, i malati di cancro che affrontano il dolore con ansia, rimuginando sul suo possibile impatto, hanno maggiori probabilità di sperimentare sia livelli più elevati di dolore sia disturbi psichici. Se si prova dolore o non ci si sente in grado di affrontarlo, è bene parlarne con il proprio team curante che, oltre a prescrivere farmaci, se necessario potrà insegnare strategie per affrontare il problema.



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