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L'esperto risponde

Giovani, il mal di testa è dovuto ai tablet?

pubblicato il 21-08-2014
aggiornato il 05-01-2017

Risponde Licia Grazzi, neurologa presso l’Istituto Besta di Milano

Giovani, il mal di testa è dovuto ai tablet?


Mio figlio soffre di costanti mal di testa e mi hanno detto che la causa sono le troppe ore passate al computer. È vero? Alice R, Domodossola

Risponde Licia Grazzi (nella foto), neurologa presso l’Istituto Besta di Milano

Recenti indagini svolte fra 11 centri italiani, specialisti nel trattamento della cefalea giovanile e tutti afferenti alla Società Italiana di Neurologia Pediatrica, attesterebbero che le crisi emicraniche, cioè dei mal di testa ricorrenti ogni mese che insorgono senza motivazioni riconducibili a problemi di ordine clinico, sono fra le prime cause di accesso ai Pronto Soccorso. Specie fra i ragazzi dai 12 anni in su, tra i quali il mal di testa sembrerebbe addirittura in aumento. Sebbene il tempo passato davanti al pc, a smanettare ai videogiochi, a chattare con smarthphone e tablet o a guardare la tv possa contribuire a facilitare l’insorgenza di crisi emicraniche per una eccessiva stimolazione luminosa o emotiva, il numero di ore trascorso in compagnai della tecnologia non è così elevato (o almeno fra la maggior parte dei giovani) e tale per ritenere queste attività ‘la’ causa principale del problema.

I veri fattori di rischio dell’emicrania vanno invece ricercati nello stile di vita sregolato condotto dai giovani - come non fare colazione al mattino, saltare i pasti, non dormire un numero di ore notturne adeguato, non fare attività fisica - che può accentuare la predisposizione genetica o familiare a sviluppare l’emicrania. La prima azione di cura va dunque diretta verso la correzione di queste abitudini sbagliate, specie quelle alimentari e di sonno/veglia che da sole, senza fare ricorso cioè a terapie farmacologiche, potrebbero ridurre il problema anche del 20-30%. Specie per i ragazzi, l’utilizzo di medicinali deve essere l’ultima spiaggia terapeutica. Prima di approdare a questa soluzione, esistono altre vie di cura o di profilassi che possono alleviare con ottimi vantaggi o addirittura risolvere il disturbo: le più efficaci sono i trattamenti comportamentali, come la terapia cognitivo-comportamentale e il relaxation training.

È però importante, per non arrivare a una cronicizzazione del problema (che può avvenire anche in giovane età) tenere d’occhio il mal di testa, facendo attenzione ad alcuni campanelli di allarme che segnalano che qualche cosa sta cambiando nelle sue caratteristiche e che non si tratta più della solita emicrania passeggera. Non sono ad esempio da sottovalutare l’insorgenza repentina del mal di testa, la diversa qualità del dolore e/o la sua associazione con alcuni particolari sintomi, fra questi la nausea e il vomito. Infine è bene tenere sotto controllo anche stati di ansia e stress, una ulteriore aggravante del mal di testa, e che potrebbero dare adito ad una cefalea di tipo tensivo.

 

 

 


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