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Quali farmaci si possono usare per la cheratosi attinica?

pubblicato il 17-10-2019

Tag:

cheratosi

La presenza di molte lesioni causate da cheratosi attinica suggerisce di evitare il ricorso alla crioterapia. Creme e unguenti possono essere efficaci, oltre che meno aggressive

Quali farmaci si possono usare per la cheratosi attinica?

Quando sono presenti molte lesioni causate da cheratosi attinica, si preferisce evitare il ricorso a interventi traumatici come la crioterapia e optare invece per creme o unguenti che garantiscono una minore aggressività.


Esistono diversi preparati, tutti efficaci, anche se per alcuni di essi il ciclo di trattamento può essere lungo. Sebbene agiscano con meccanismi diversi, hanno tutti l’obiettivo di causare la morte delle cellule anomale. Ecco i più comuni:


Diclofenac: è un farmaco molto utilizzato anche come antinfiammatorio. Non è dannoso per le cellule sane mentre induce danni irreversibili su quelle tumorali che vengono riconosciute grazie alle alterazioni indotte dall’esposizione ai raggi ultravioletti. Si tratta però di un trattamento molto lungo: dura almeno 60 giorni e prevede due applicazioni al giorno.


Imiquimod: stimola il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali, inoltre inibisce la costruzione di nuovi vasi sanguigni intorno alla lesione che in tal modo non può soddisfare le proprie necessità di nutrimento. Il trattamento dura circa un mese e mezzo.


Ingenolo mebutato: ne esistono diverse formulazioni con concentrazione di principio attivo diversa a seconda delle aree da trattare. Il farmaco è tossico per le cellule tumorali. Il trattamento dura in genere 2-3 giorni.


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