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Serve lo yoga per curare la fibromialgia?

pubblicato il 17-07-2013
aggiornato il 10-04-2017

Roberto Gorla (divisione di reumatologia degli Spedali Civili di Brescia) commenta l'efficacia di alcune terapie alternative contro la fibromialgia

Serve lo yoga per curare la fibromialgia?

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Soffro da tempo di fibromialgia e la cura farmacologica non è stata del tutto efficace. Ci sono altre terapie a cui posso ricorrere? Ginnastica, yoga?

G. R., Trento


La fibromialgia è una sindrome caratterizzata da dolore inizialmente localizzato nel rachide cervicale o nelle spalle che col passare del tempo si irradia ad altre sedi e a tutti i muscoli, accompagnato da stanchezza già presente al risveglio a causa di un sonno non ristoratore e da possibili sintomi neurovegetativi (colon irritabile, cefalea muscolotensiva, intolleranza multipla a farmaci e alimenti, depressione, ecc).

L’intensità del dolore, seppure sempre presente in sedi specifiche - ad entrambi i lati del corpo, sopra e sotto la vita, al rachide cervicale, dorsale o lombo-sacrale, al torace anteriore - può variare in relazione ai momenti della giornata, ai livelli di attività svolta, alle condizioni atmosferiche, ai ritmi del sonno e allo stress.

Infatti benché la causa della fibromialgia non sia ancora del tutto nota, alcuni fattori possono contribuire al suo sviluppo e fra questi vi è proprio lo stress prolungato, la carenza di sonno, i traumi di natura psichica verificatisi anche nel passato, i traumatismi della colonna cervicale.

Ma il vero segno clinico della malattia sono le alterazioni quantitative di alcuni neuro-ormoni, responsabili della amplificata percezione degli stimoli dolorosi. La cura della fibromialgia non si attua solo con farmaci che agiscono a livello del sistema nervoso centrale (anti-depressivi, miorilassanti, neuroprotettori) a cui si aggiungono farmaci anti-dolorifici e altri che migliorano la qualità del sonno.

E’ necessario completare la terapia con un programma di attività fisica aerobica (cammino, bicicletta, nuoto) protratto con costanza nel tempo, esercizi di stiramento muscolare (stretching), per il miglioramento della postura e l’incremento graduale del fitness cardiovascolare.

Può essere utile anche l’apprendimento di tecniche di meditazione e rilassamento (yoga, thai chi, training autogeno, reiki, ecc) che possono alleviare in parte il dolore e cicli di agopuntura, biofeed-back, ginnastica dolce (meglio se impartite dallo specialista reumatologo o dal fisiatra) utili a ridurre la tensione muscolare.

Infine, non ultima per importanza, è possibile affiancare anche una terapia cognitivo-comportamentale e di supporto psicologico. Occorre infine modificare, con l’aiuto di uno specialista per l’esatta definizione, le abitudini di vita che possono concorrere a determinare o perpetuare la sintomatologia fibromialgica.


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