Attenzione alta verso l'esposizione alla formaldeide (o formalina) durante la vita lavorativa, perchè potrebbe avere un effetto anche sulle capacità cognitive e anche in persone di mezza età o poco più. Lo ipotizza il risultato di uno studio condotto su oltre 75.000 persone.
LA FORMALDEIDE
Che sia cancerogena è quanto concluso e attestato dall'Iarc, l’Agenzia internazionale della ricerca sul cancro: l'esposizione professionale alla formaldeide, perlopiù per via inalatoria, è causa di tumori del rinofaringe e di leucemie. Ci sono quindi norme che stabiliscono i limiti consentiti e le modalità di protezione dei lavoratori. Ma ora uno studio sposta l'attenzione sulla pericolosità nell’ambito del decadimento cognitivo, della mente, della memoria, rischio forse più subdolo in quanto difficile da cogliere. Eppure si tratta di una sostanza di uso comune, in casa e negli ospedali oltre che in falegnameria ed edilizia. La formaldeide è un gas (un composto organico volatile) e in versione soluzione acquosa è nota come formalina. Ha un odore pungente, possiede una potente azione battericida per cui si trova nei disinfettanti domestici, è impiegato in campo sanitario, come resina è usato per truciolato e compensato di legno, per tappezzerie, moquette, tendaggi e altri tessili sottoposti a trattamenti antipiega. E’ anche alla base della bachelite, come pure di laminati plastici e adesivi. Sta nei pannelli fono-assorbenti dei controsoffitti e nelle pareti divisorie degli uffici “open space”. Infine vale citare (e stupisce, forse) il suo impiego quale conservante alimentare, in particolare di cibi affumicati, con la sigla E240.







