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Neuroscienze

I servizi di salute mentale? Salvano la vita

pubblicato il 10-10-2020

Nella Giornata mondiale per la salute mentale l'appello dell'Oms: investire in servizi di assistenza e cura significa risparmiare vite, sofferenza e denaro. In tempo di pandemia più che mai

I servizi di salute mentale? Salvano la vita

Nel 2020 la Giornata mondiale della Salute mentale non può che essere pesantemente condizionata dall’emergenza pandemia. Una crisi sanitaria, quella innescata dal virus Sars-CoV2, che ha portato a condizioni di vita più difficili per le persone con disabilità psichiche, e ha compromesso l’erogazione dei servizi di salute mentale, laddove presenti.

IL QUADRO GLOBALE

L’Organizzazione mondiale della sanità, l’Oms, ha rilevato che la pandemia ha interrotto i servizi di salute mentale nella quasi totalità (93 per cento) dei paesi nel mondo. Nel mentre, il bisogno di assistenza è aumentato. Lutti, solitudine e isolamento, la paura di ammalarsi o di perdere il lavoro, le difficoltà economiche, i conflitti familiari. Tutte queste difficoltà acuiscono la sofferenza psichica, favoriscono l’aumento dei consumi di droghe e alcol, peggiorano ansia e insonnia.

DANNI ALLA MENTE ANCHE DALLA COVID-19

Fra i tanti effetti della Covid-19 sono ormai documentati anche i problemi mentali e neurologici. In molti pazienti, infatti, la malattia provoca agitazione, delirio, aumenta il rischio di ictus. Inoltre è stato registrato un rischio maggiore di contagio e di complicazioni gravi fra le persone con disturbi psichiatrici, neurologici o legati all’uso di sostanze.

FONDI SEMPRE SCARSI

Ecco perché non è assolutamente il momento di sottovalutare la risposta alla salute mentale, anche considerando che la situazione dei servizi di salute mentale già non era esattamente rosea prima. Il contesto è quello di un cronico sotto-finanziamento: la spesa media dedicata non raggiunge il 2 per cento del budget sanitario e le necessità dei cittadini con problemi psichiatrici (circa 837.000 in Italia) restano spesso senza risposta. La mancata assistenza, inoltre, lascia gravare sulle famiglie un peso enorme, con conseguenze emotive, sociali ed economiche gravi. Le stime riportate dall’Oms parlano di mille miliardi di dollari persi ogni anno per la mancata produttività dovuta a depressione e ansia soltanto. E che per ogni dollaro investito in cure efficaci se ne risparmiano cinque.

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«SERVIZI DI SALUTE MENTALE SALVA-VITA»

Il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha ribadito: «Una buona salute mentale è assolutamente fondamentale per la salute e il benessere di tutti. La Covid-19 ha interrotto i servizi essenziali di salute mentale nel mondo proprio quando ne avevamo più bisogno. I leader in tutto il mondo devono agire in fretta e con decisione per investire di più in programmi di salute mentale, che sono cruciali e salva-vita, durante e oltre la pandemia».

L’INDAGINE DELL’OMS

Per capire la situazione dei vari paesi, l’Oms ha condotto una ricerca in 130 nazioni fra giugno e agosto 2020. Ecco qualche dato emerso. Oltre il 60 per cento ha riportato l’interruzione dei servizi di igiene mentale per persone vulnerabili (bambini e adolescenti, fermi nel 72 per cento dei casi, anziani e neomamme). Quasi la metà ha interrotto i trattamenti per le dipendenze da oppioidi, in un terzo dei paesi sono saltati i servizi di emergenza e nel 30 per cento è stato compromesso l’accesso ai farmaci. Il sostegno a scuola e sul luogo di lavoro, poi, è risultato almeno parzialmente interrotto nei tre quarti dei casi. Nei paesi con maggiori risorse si è fatto ricorso alla telemedicina, assistendo a distanza i pazienti quando possibile.

Donatella Barus
Donatella Barus

Giornalista professionista, dirige dal 2014 il Magazine della Fondazione Umberto Veronesi. E’ laureata in Scienze della Comunicazione, ha un Master in comunicazione. Dal 2003 al 2010 ha lavorato alla realizzazione e redazione di Sportello cancro (Corriere della Sera e Fondazione Veronesi). Ha scritto insieme a Roberto Boffi il manuale “Spegnila!” (BUR Rizzoli), dedicato a chi vuole smettere di fumare.


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