Partendo dai dati di uno studio longitudinale sui disturbi cardiaci, alcuni ricercatori dell’Università texana di Southwestern (Usa) si sono indirizzati alla ricerca di nuovi fattori di rischio per la depressione. E hanno mostrato un legame tra la presenza di una molecola infiammatoria nel sangue e la propensione dell’individuo a sintomi depressivi. In un altro studio, pubblicato sul giornale scientifico Maturitas, hanno messo in fila quali sintomi della menopausa siano le probabili «spie» dell’insorgenza della malattia. La base di partenza è stata la stessa, il Dallas Heart Study (Dhs), la ricerca che dal 2000 segue lo stato di salute di migliaia di persone con l’obiettivo di migliorare diagnosi, prevenzione e cura dei disturbi del cuore. «Si tratta di una risorsa straordinaria per noi», spiega Sherwood Brown, professore di Psichiatria all’Università del Texas, la cui prima indagine sulla depressione è stata pubblicata sul Journal of Clinical Psychiatry.
Individuato un nuovo possibile marcatore (GlycA) per la depressione
Due nuovi studi per indagare le origini della depressione. Individuato un possibile marcatore nel sangue. Nelle donne in menopausa, attenzione al calo della libido
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