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Neuroscienze

Se prendo antidepressivi non potrò più smettere?

Una ricerca su 500 pazienti in cura con antidepressivi è l'occasione per chiarire i dubbi sulla durata della terapia

In una ricerca inglese condotta tra chi è curato dal medico di famiglia per la depressione, risulta che sospendendo gli antidepressivi il rischio di ricadute raddoppia. E’ il caso di persone che si sentono meglio, dunque abbandonano gli psicofarmaci, però vanno incontro a un’eventualità doppia di riprecipitare nel buco nero rispetto a quanti hanno continuato con la terapia. L’indagine è firmata da ricercatori dell’University College London, pubblicata su The New England Journal of Medicine e condotta dalla dottoressa Gemma Lewis.

LO STUDIO SU QUASI 500 PERSONE IN CURA PER DEPRESSIONE

I pazienti arruolati erano 478 di età 18-74 anni che avevano già avuto almeno un paio di episodi depressivi oppure che stavano prendendo antidepressivi da più di 2 anni. «Tutti stavano assumendo, a seconda delle prescrizioni ricevute, 20 mg di citalopram,100 mg di sertralina, 20 mg di fluoxetina o 30 mg di mirtazapine ogni giorno da almeno 9 mesi -, precisano i ricercatori,- e tutti si erano ripresi abbastanza da lasciar considerare giusto lasciare gli antidepressivi».

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