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Oncologia
Donatella Barus

Alcol e tumori: la prevenzione non può essere annacquata

pubblicato il 15-02-2022

Il 16 febbraio il Parlamento europeo voterà il report finale sul Piano di lotta al cancro. Fondazione Umberto Veronesi difende un'informazione corretta sull'alcol: non esiste rischio zero

Alcol e tumori: la prevenzione non può essere annacquata

**AGGIORNAMENTO** 16/02/2021 gli emendamentii sottocitati sono stati approvati. Il report final conterrà pertanto la precisazione secondo cui solo un consumo "dannoso" aumenta il rischio oncologico. 

 

Domani 16 febbraio il Parlamento europeo in seduta plenaria sarà chiamato a votare il Report finale della Commissione sul Piano europeo di lotta al cancro e la discussione si accende soprattutto intorno al tema della corretta informazione sull’alcol.

Il testo si intitola Strengthening Europe in the fight against cancer, rafforzare l’Europa nella lotta contro il cancro. Non si tratta di un documento vincolante in termini normativi, ma contiene le raccomandazioni che andranno a indirizzare le politiche di sanità pubblica dei paesi europei nei prossimi anni.

IL TESTO E GLI EMENDAMENTI AL VOTO

Di qui la grande attenzione ai vari passaggi che toccano i capisaldi della prevenzione, la qualità delle cure e dell’assistenza, il diritto di tutti ad accedervi, il sostegno alla ricerca. Proprio sul primo punto, la prevenzione oncologica, si sta giocando una partita a colpi di emendamenti sul ruolo dell’alcol e del consumo di bevande alcoliche nel rischio di sviluppare un tumore. In particolare, sono stati proposti degli emendamenti correttivi per rimarcare la differenza tra l’uso e l’abuso di alcolici e per introdurre l’aggettivo “dannoso” laddove si cita il consumo di alcol come fattore di rischio. 

IL GIUSTO PESO ALLE PAROLE

Fondazione Umberto Veronesi, da sempre impegnata per una corretta informazione in tema di prevenzione oncologica, ha deciso di intervenire nel dibattito per sottolineare alcuni punti importanti:

  • non esiste un consumo di alcol privo di rischi per la salute: qualsiasi quantità di etanolo consumata corrisponde a un proporzionale aumento di rischio oncologico. È pertanto fuorviante e non scientificamente corretto introdurre (come fatto dagli emendamenti) il concetto di consumo "pericoloso" di alcol a confronto con il consumo "moderato e responsabile", perché non esiste una soglia di consumo a zero rischi e perché il rischio oncologico è legato soprattutto al consumo anche moderato nel tempo, più che a sporadici eccessi;
  • esistono ormai robuste evidenze scientifiche, sancite anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro (IARC), sulla stretta correlazione tra il consumo di alcolici e lo sviluppo di oltre 200 malattie oncologiche, cardiovascolari o di altra natura;
  • l’etanolo contenuto negli alcolici è un agente cancerogeno accertato: si stima che ogni anno in Italia ci siano quasi 13.000 vittime evitabili per tumori dovuti a un elevato consumo di alcolici (Rapporto AIRTUM-AIOM 2021);
  • non esiste una distinzione tra bevande alcoliche “più salutari” rispetto ad altre erroneamente ritenute “più dannose”.

La conclusione, quindi, è che gli emendamenti proposti siano da rigettare, a tutela dell'integrità del messaggio di prevenzione contenuto nel report.

Quali sono i tumori in cui l'alcol è un fattore di rischio?

Quali sono i tumori in cui l'alcol è un fattore di rischio?

26-08-2021
LE RACCOMANDAZIONI PER I CONSUMATORI

E proprio toccare il vino significa toccare un prodotto che ha legami profondi con la cultura, la tradizione e con l’economia italiane. Il consumo di alcolici ha una componente importante, oltre al gusto, di socialità e convivialità. Per questo, il consiglio è sempre il medesimo: se si vuole bere, lo si faccia con consapevolezza e con le giuste informazioni, non perché si crede erroneamente che faccia bene o che sia acqua fresca.

In sintesi:

  • meglio attenersi alle soglie di basso rischio stabilite dall’OMS (non più di 12 grammi di etanolo al giorno per tutti gli over 65 e per le donne, e 24 gr per gli uomini)
  • meglio evitare del tutto gli alcolici per i minori di 18 anni, le donne in gravidanza e allattamento, le persone che assumono determinate tipologie di farmaci (in particolare tutti i farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale, gli antibiotici, gli antistaminici, gli antinfiammatori ecc.).

Il parere completo di Fondazione Umberto Veronesi può essere consultato per intero qui.

In questa iniziativa Fondazione è affiancata da European Cancer Organization (ECO), network di società scientifiche e mediche, associazioni di pazienti, policy makers e altri stakeholders impegnati in ambito oncologico in Europa.

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Fonti

European Cancer Organisation

I numeri del cancro in Italia 2021, AIOM - AIRTUM

Cancer Facts & Figures 2020, American Cancer Society

Light to moderate intake of alcohol, drinking patterns, and risk of cancer: Results from two prospective US cohort studies, British Medical Journal 2015

Global status report on alcohol and health 2018, World Health Organization

IARC Monographs on the Evaluation of Carcinogenic Risks to Humans. Volume 96: Alcohol Consumption and Ethyl Carbamate, International Agency for Research on Cancer, 2010

Alcohol and Cancer Risk, National Cancer Institute2018

American Cancer Society guideline for diet and physical activity for cancer prevention. CA Cancer J Clin. 2020

Resveratrol: How Much Wine Do You Have to Drink to Stay Healthy? Adv Nutr. 2016

Continuous Update Project Expert Report 2018. Alcoholic drinks and the risk of cancer, World Cancer Research Fund/American Institute for Cancer Research

Association of the Frequency and Quantity of Alcohol Consumption With Gastrointestinal Cancer, JAMA Netw Open. 2021.

Donatella Barus
Donatella Barus

Giornalista professionista, dirige dal 2014 il Magazine della Fondazione Umberto Veronesi. E’ laureata in Scienze della Comunicazione, ha un Master in comunicazione. Dal 2003 al 2010 ha lavorato alla realizzazione e redazione di Sportello cancro (Corriere della Sera e Fondazione Veronesi). Ha scritto insieme a Roberto Boffi il manuale “Spegnila!” (BUR Rizzoli), dedicato a chi vuole smettere di fumare.


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