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Oncologia

Glaucoma: un nuovo raggio laser per curarlo e un holter per controllarlo

pubblicato il 08-02-2012

Dopo due anni di studi, arriva in alcuni centri specialistici un raggio laser hi-tech che cura i glaucomi refrattari alle tradizionali terapie e una holter per il controllo della pressione oculare

Glaucoma: un nuovo raggio laser per curarlo e un holter per controllarlo

Dopo due anni di studi, arriva in alcuni centri specialistici un raggio laser hi-tech che cura i glaucomi refrattari alle tradizionali terapie e una holter per il controllo della pressione oculare

Una holter per misurare la pressione dell’occhio e una tecnica laser innovativa e indolore, chiamata SLT (Trabeculoplastica Laser Selettiva) che garantisce buone probabilità di successo nelle forme refrattarie alle terapie tradizionali con colliri specifici. Sono queste le nuove opportunità di cura per il glaucoma, una patologia piuttosto diffusa dopo i 40 anni che provoca un danno cronico e progressivo del nervo ottico.

L’HOLTER OCULARE- Disponibile ancora in pochi centri specializzati, un nuovo dispositivo che assomiglia ad una lente aiuta a monitorare nell’arco delle 24 ore  le variazioni della pressione dell’occhio affetto da glaucoma, altrimenti difficilmente individuabili. «Il glaucoma è una malattia asintomatica e progressiva – commenta Michele Iester, docente al dipartimento di Neuroscienze, oftalmologia e genetica dell’Università di Genova - causata da una pressione oculare elevata dovuta all’umore acqueo, il liquido presente nell’occhio che trasporta le sostanze nutritive al suo interno». La quantità di liquido prodotto dovrebbe essere pari a quello riassorbito, ma se ciò non accade, come nel caso del glaucoma, la pressione dell’occhio aumenta ed il nervo ottico che trasporta le immagini visive al cervello viene schiacciato e la vista compromessa fino a raggiungere la cecità nei casi più gravi.

LA TERAPIA- Di norma la pressione oculare viene tenuta sotto controllo con colliri specifici beta bloccanti o con i più recenti antiprostaglandici. Ma nel corso degli anni è possibile che le terapie tradizionali falliscano il loro obiettivo (3 casi su 10) e la pressione torni irrimediabilmente a salire, richiedendo interventi più invasivi con una chirurgia laser. La SLT, è la nuova tecnica particolarmente indicata per le forme di glaucoma ad angolo aperto, rispetto ai laser attuali: non lascia cicatrici interne all’occhio o nelle aree circostanti, riporta in 7 casi su 10 la pressione nella norma, e può essere usata anche come prima opzione terapeutica in pazienti allergici ai conservanti contenuti nei colliri. «Il raggio laser – spiega Michele Iester – riattiva le cellule del canale in cui defluisce l’umore acqueo favorendo la fuoriuscita del liquido». L’intervento con la SLT, ecco un altro vantaggio, può essere ripetuto ambulatoriamente, qualora la pressione riprendesse a salire.

LA PREVENZIONE- Di primaria importanza per combattere il glaucoma resta la visita oculistica poiché la malattia danneggia prima la parte periferica (la coda dell’occhio) della visione ed in fase avanzata la parte centrale i cui danni, irreversibili, vengono percepiti solo quando la vista è gravemente compromessa. Prevenzione che diviene ancora più importante in presenza di alcuni fattori di rischio: l’età (più di 50 anni), la familiarità, la razza nera, la pressione dell’occhio elevata, lo spessore della cornea sottile, la forte miopia, la pressione minima molto bassa, l’uso prolungato di colliri a base di corticosteroidi e le terapie a base di cortisone.

Francesca Morelli


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