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Oncologia

Parola d'ordine dell'OMS contro il cancro: alzati e fai qualcosa!

pubblicato il 08-02-2012
aggiornato il 18-01-2017

Si è celebrata la giornata mondiale per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della prevenzione oncologica. Sport, alimentazione sana e smettere di fumare i fattori chiave

Parola d'ordine dell'OMS contro il cancro: alzati e fai qualcosa!

Si è celebrata la giornata mondiale per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della prevenzione oncologica. Sport, alimentazione sana e smettere di fumare i fattori chiave

Alzati e fai qualcosa: è questo lo slogan scelto dagli organizzatori del World Cancer Day, l'iniziativa promossa dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), celebrata per sensibilizzare l'opinione pubblica su una malattia che secondo le stime dovrebbe colpire più di 21 milioni di persone entro il 2030.

LA SFIDA- Nonostante le previsioni l'OMS lancia una sfida: ridurre del 25% il numero dei morti per cancro entro il 2025 e per stimolare all'azione ha adottato lo slogan “alzati e fai qualcosa”. Invertire la tendenza secondo gli esperti è possibile perchè, come ricorda l'organizzazione internazionale, una morte su tre provocata dal cancro potrebbe essere prevenuta attuando dei cambiamenti nello stile di vita, a partire da una sana alimentazione, da un'attività fisica costante e dallo stop al fumo.

I DATI- Quello della prevenzione è un messaggio che purtroppo, nonostante i continui appelli, non sembra ancora essere recepito: più della metà degli italiani (54%) ammette infatti di fare attività fisica solo per un’ora la settimana, o anche meno. In linea con la media internazionale, sette connazionali su 10 (71%) bevono alcolici e quasi un terzo fuma (30%). Eppure l’86% è preoccupato di sviluppare in futuro una malattia cronica: oltre un terzo degli italiani (37%) teme il cancro, mentre meno di uno su dieci (8%) si preoccupa delle malattie cardiache e appena il 5% del diabete. Gli italiani ammettono che il maggior impedimento a scegliere stili di vita più sani è la mancanza di tempo (30%) mentre per il 17% è la scarsa motivazione.

MANGIAR SANO- L’ipotesi che l’alimentazione di tutti i giorni possa avere a che fare con l’insorgenza o, al contrario, con la prevenzione dei tumori ha attirato l’attenzione dei ricercatori già a partire dagli anni ‘40 del secolo scorso. Oggi sappiamo con certezza, grazie ai numerosi studi scientifici pubblicati sull’argomento, che esiste una precisa relazione tra dieta e cancro. Una dieta sana ed equilibrata è in grado di ridurre fino a oltre il 30% il rischio di avere un tumore. Perchè i cambiamenti dietetici possano però dare risultati tangibili, in termini di prevenzione oncologica, ci vuole tempo: per questa ragione è necessario che le abitudini alimentari “protettive” inizino già da bambini e siano portate avanti per molti anni. I segni tangibili dei cambiamenti nella dieta fanno la loro comparsa, a livello di prevenzione, dopo almeno 15 anni dal suo inizio.

ATTIVITA' FISICA- Ma oltre al mangiar sano, è l’attività fisica ad essere un punto imprescindibile nella prevenzione delle malattie: fare sport, secondo le proprie caratteristiche personali e soprattutto secondo le indicazioni del proprio medico, è la nostra risorsa segreta per vivere bene, più a lungo, affrontare patologie che possono sembrare penalizzanti dal punto di vista fisico, ma anche ricaricare le energie, riacquistare il buon umore, abbattere lo stress. E questo a tutte le età. Lo sport (e per sport si intendono comunque tutte le attività motorie svolte con regolarità) allunga la vita. È stata dimostrata ormai l’influenza positiva dell’attività sportiva anche per quanto riguarda molte patologie oncologiche: secondo alcuni studi di scienziati americani, l’esercizio fisico effettuato almeno 2/3 volte la settimana regola i livelli di ormoni sessuali e di ormoni legati all’insulina, riducendo così il rischio di carcinoma mammario e di carcinoma alla prostata. Questa tipologia di tumori è fortemente legata agli ormoni: anche l’iperglicemia (che provoca l’innalzamento dei livelli d’insulina) può aumentare il rischio di cancro. L’esercizio fisico, invece, crea un equilibrio positivo in ambito ormonale riducendo il rischio di diabete ma anche quello di tumore.

Daniele Banfi


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