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Pediatria

Se tablet e smartphone ci rendono miopi

pubblicato il 23-10-2013

Le stime dicono che entro i prossimi dieci anni raddoppieranno i casi di miopia soprattutto tra i più giovani. Tra le cause: troppe ore davanti alla luce blu di schermi digitali, troppo poche all’aria aperta e luce naturale. I consigli degli esperti per proteggere gli occhi

Se tablet e smartphone ci rendono miopi

Le stime dicono che entro i prossimi dieci anni raddoppieranno i casi di miopia soprattutto tra i più giovani. Tra le cause: troppe ore davanti alla luce blu di schermi digitali, troppo poche all’aria aperta e luce naturale. I consigli degli esperti per proteggere gli occhi

Per una vita sempre più «digitale» e destreggiarsi tra tweet, e-book e post non servono nuovi smartgadget ma piuttosto un buon paio di occhiali da vista. Sono l’uso improprio e l’abuso di tv, tablet e smartphone a farci perdere, con il tempo, le diottrie. A metterci in guardia sono gli oculisti internazionali che si sono riuniti nel Congresso Internazionale della Cataratta e rifrattiva che si è tenuto recentemente a Milano sotto la direzione del dottor Lucio Buratto. Secondo gli specialisti si è riscontrato, negli ultimi anni, un netto incremento dei casi di miopia, soprattutto tra i giovanissimi. Un trend che va di pari passo con la digitalizzazione e non accenna ad arrestarsi: secondo le previsioni, nel prossimo decennio il 40 per cento della popolazione faticherà a vedere da lontano.

TUTTI MIOPI IN FUTURO?- Non esattamente, perchè la genetica conta: la miopia è un difetto trasmesso a livello famigliare. A far leva su una predisposizione genetica, però, è l’ambiente, ovvero la sovraesposizione quotidiana a fattori che possono stressare gli occhi. Primo tra tutti, la luce blu emessa dai monitor moderni. A differenza della luce naturale, colpisce la retina con maggiore energia e frequenza causando irritazione, secchezza, affaticamento e offuscamento della vista. Sensazioni che provano in molti, ad esempio, dopo una giornata lavorativa trascorsa al computer. Uno stress transitorio che, quando quotidiano, può incidere sulla visione ottimale. «La luce blu interferisce con l’accomodazione, ovvero la capacità dell’occhio di mettere a fuoco gli oggetti. Con il tempo l’affaticamento continuo può facilitare la manifestazione di miopia, soprattutto nei bambini. Anche guardare lo schermo del computer o cellulare da vicino e leggere caratteri molto piccoli costringono gli occhi a sforzarsi», spiega Antonio Scialdone, direttore dell’Ospedale Oftalmico Fatebenefratelli di Milano.

MANTENERE LE DISTANZE- Quella ottimale per leggere un libro, senza stancare gli occhi, è di almeno 30 centimetri. Andrebbe mantenuta anche per scrivere un sms, ma difficilmente lo si fa. «E’ l’unico modo per limitare l’impatto sulla vista. Non fa male guardare la tv, purchè a due metri di distanza. Avere uno schermo più grande può aiutare a rispettare questa precauzione», aggiunge Lucio Buratto, direttore del Centro Ambrosiano Oftalmico di Milano. Una mano anche dalla regola del 20/20/20: per stimolare la messa a fuoco da parte degli occhi, mentre si lavora al pc o tablet, ogni 20 minuti si può osservare un punto a 20 metri di distanza per almeno 20 secondi.

PIU’ ORE FUORI CASA- La luce naturale sembra prevenire la miopia nei bambini. Lo dimostrano due studi simili, pubblicati su Ophtalmology, e condotti in paesi molto diversi tra loro (Taiwan e Danimarca): i bambini che trascorrono molte più ore all’aria aperta sono meno soggetti a diventare miopi rispetto ai coetanei che trascorrono il tempo libero in casa. Merito della dopamina, prodotta dalla retina sotto la luce naturale, che impedirebbe all’occhio di crescere troppo durante la pubertà, pregiudicando la visione ottimale. Meglio, quindi, passare più ore fuori casa anche per l’aria. «Riscaldamenti e condizionatori possono rilasciare nell’ambiente micropolveri potenzialmente irritanti. Vivere al chiuso, inoltre, può favorire la secchezza oculare», prosegue Buratto. Quest’ultima peggiora davanti al monitor, dove si sbattono le palpebre 2-3 volte in meno del solito: con il tempo, la scarsa umidificazione della cornea induce un’alterazione cronica del film lacrimale e danni alla vista.

COME RISPARMIARE LA VISTA- Riepilogando: allontanare lo schermo, sbattere frequentemente le palpebre se si lavora al pc e fare delle pause per mettere a fuoco da lontano, garantire una buona illuminazione soprattutto con luce naturale. Va aggiunto, inoltre, un annuale controllo dall’oculista. Ma più di tutto, varrebbe la regola di limitare le ore di vita digitale. Non solo per la vista: esistono conferme che l’eccessiva esposizione alla luce blu, interferendo con l’equilibrio di alcuni ormoni, peggiora la qualità del sonno, aumenta lo stress, favorisce l’emicrania e aumenta il rischio di problemi cardiovascolari e all’intestino.

Cinzia Pozzi

@cinzpozzi


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