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Pediatria

Un vademecum contro gli incidenti domestici nei piccoli

pubblicato il 16-04-2015
aggiornato il 20-02-2017

Messo a punto dal Ministero della Salute. Avvertenze e consigli preventivi per mamme e papà

Un vademecum contro gli incidenti domestici nei piccoli

Cadute, ustioni, asfissie o annegamenti: sono alcuni dei più ricorrenti incidenti che possono capitare ai bimbi, specie tra 0 e 6 anni di età, tra le mura di casa che possono nascondere  inattesi pericoli. Così dal Ministero  della Salute arriva una guida, una sorta di vademecum della prevenzione, suddivisa per rischi e fasce di età dedicata ai grandi per la tutela dei piccoli. Ma, nonostante i possibili rischi, la raccomandazione a mamma e papà da parte degli specialisti è una sola: non ostacolare la crescita dei bimbi con troppa protettività.

 

RISCHI PREVENIBILI

Ma anche prevedibili. È quanto si legge nell’introduzione all’opuscolo Bambini sicuri in casa. Piccola guida per i genitori che dice anche che «la tipologia dei rischi varia a seconda della fascia di età e dell’ambiente in cui i piccoli si trovano, della struttura, dell’impianto o dell’oggetto con cui entrano in contatto». Rischi che il bambino non riesce a percepire, per immaturità di fronte alla percezione del pericolo e per poca esperienza con le ‘cose da grandi’. Spetta quindi all’adulto attivare le antenne e aprire gli occhi anche in funzione e per il bambino. Perché «i genitori, o gli adulti in genere, devono essere consapevoli dei rischi cui i piccoli sono esposti sia nell’ambiente di casa sia in quello urbano».

AD OGNI ETA’ IL SUO PERICOLO

Il documento lo sottolinea bene e, per ciascuno di essi,  dà avvertenze e consigli sulla loro prevenzione. Eccoli:

Tra 0 e 6 mesi - I rischi  maggiori sono correlati soprattutto a cadute, ustioni, asfissia e/o annegamento, e fuori casa a incidenti a bordo dell’auto. Che fare a questa primissima età? Mai lasciare il bambino da solo, ad esempio sul fasciatoio o su qualunque altro piano sollevato da terra, e se si iniziano operazioni complesse,  come il cambio del pannolino, fare in modo di avere tutto a portata di mano e non distrarsi rispondendo a cellulari e campanelli.

Anche il riposo ha le sue regole; per il lettino fare soprattutto attenzione alle sbarre che non devono mantenere una certa distanza dal bambini e non superare una determinata altezza mentre il materassino deve incastrarsi perfettamente sul fondo. Per il bagnetto? L'acqua del boiler deve essere sempre a temperatura inferiore a 50°C per evitare spiacevoli effetti “gambero”, ovvero la pelle rossa paonazza, attuando quindi una misurazione con il termometro o con la “prova gomito”. Questa prova, ma sul dorso della mano, vale anche per testare il calore di tutti gli alimenti ingeriti dal bambino o del biberon. Infine l’auto: fare sempre sedere i piccoli in un seggiolino omologato, idoneo all’età.

Tra i 9 e 12 mesi – E’ la fase dell’esplorazione: il bimbo tocca tutto, mette in bocca ogni oggetto, inizia a camminare, batte le mani e imita i suoni. Per queste età, restano valide tutte le indicazioni sui rischi e avvertenze di quella precedente e, in aggiunta, si consiglia anche di evitare l’uso del girello, di eliminare dalla portata di mano dei bambini oggetti taglienti e di piccole dimensioni (cordini, braccialetti, orecchini, piercing, I-pod, Mp3 ecc.) che non vanno assolutamente ‘assaggiati’ e di apporre paraspigoli sui mobili bassi per evitare contusioni.

Tra i 18 mesi e i 2 anni - Comincia l’autonomia del bimbo: sta seduto sulla sedia, scribacchia usando la matita, costruisce con i cubi del lego, gioca con bambole e peluche. Insomma si interessa del mondo circostante: vuole conoscere e sapere, ma non sa che cosa sia il pericolo. Dunque non è ancora il momento di regalare macchinine, bamboline, perline per evitare il rischio che piccole parti dei giocattoli, quelle staccabili o che possono essere mordicchiate, finiscano in bocca (e poi in trachea).

Lo stesso vale per gli alimenti di piccole dimensioni: nella fase dello svezzamento niente arachidi, chicchi di uva, pomodorini, ma anche caramelline dure o gommose, carote crude, pezzettini e semi di mela, prosciutto crudo, wurstel. Ma non basta, c’è ancora una cosa da ricordare, perché i piccoli a questa età, oltre che essere curiosi, sono anche agili e rapidi come furetti, arrivando dappertutto e toccando o mettendo ancora in bocca tutto. Pertanto sono da evitare anche piante da appartamento velenose come stella di Natale, ciclamino, oleandro, ficus.

A 3 anni  - E’ il terremoto: i bimbi aprono cassetti, svitano recipienti, strappano la carta, sguizzano ovunque a piedi o con il triciclo, parlottano. Per evitare che movimenti sbadati e irruenti si trasformino in tagli in fronte, cadute o altro è bene montare i cancelletti per le scale, usare paraspigoli, chiudere a chiave armadi e cassetti, fissare le librerie o oggetti pericolosi al muro, togliere chincaglierie e soprammobili dai ripiani, usare tappeti antiscivolo. Ancora, vicino a finestre, balconi e terrazze non lasciare (incustodite) sedie, vasi, giocattoli o qualsiasi altro mezzo che possa esser utilizzato per una arrampicata e, se necessario, installare reti di protezione o alzare ringhiere.

Rivestire poi i vetri delle porte e delle finestre con una pellicola adesiva che impedisca loro di frantumarsi in caso di urto. Insegnare ancora al bambino quali sono gli oggetti e i segnali di pericolo sulle confezioni e non abbandonare mai in giro accendini, fiammiferi, sostanze tossiche che devono essere riposte e chiuse dentro appositi armadi. Mai lasciare solo il bambino in bagno, soprattutto in presenza di apparecchi elettrici in tensione, e nella vasca usare tappetini antisdrucciolo. Infine insegnare al bambino che gli animali domestici non sono oggetti di peluche e che potrebbero adirarsi se disturbati o maltrattati.

A 4 anni è grande - O si ritiene tale: salta, corre, scala e gioca a fare l’adulto fino all’età di 5-6 anni quando si considera indipendente. Senza però avere ancora maturato il senso del pericolo: come valutare la presenza di fattori di rischio esterni.  Le auto, il giardino, il garage, la strada o la piscina sono tutte occasioni per i piccoli di giochi e che devono indurre nell’adulto la massima allerta. Anche verso il fuoco: accendini, fuochi d’artificio, botti, candele, fiammiferi sono ancora banditi a questa età.

 


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