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Diventare cacciatori di bufale è un gioco da ragazzi

In un mondo avvelenato dalle fake news, un manuale spiega a ragazzi e adulti come riconoscerle

Diventare cacciatori di bufale è un gioco da ragazzi

«Senza libertà di informazione non c’è democrazia»: queste le parole con cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha celebrato il World Press Freedom Day, indetto dall’Unesco. Ed è innegabile che una democrazia è tanto più avanzata quanto più consapevoli e partecipativi sono i suoi cittadini, processo che per forza di cosa passa attraverso la quantità e soprattutto la qualità delle informazioni disponibili sui diversi argomenti. Non è un caso, infatti, che i regimi autoritari di tutti i tempi abbiano tra gli obiettivi primari la manipolazione dei mezzi di informazione di massa. Chi ne detiene il controllo, siano i «classici» media come tv e giornali, o «nuovi» come internet e social network, possa esercitare potere e influenza anche molto forte di tipo economico e politico. La libertà di informazione, però, passa anche dalla sua qualità e veridicità. Negli ultimi anni, favorita anche dalla pervasività e connettività della rete, si è assistito alla proliferazione delle fake news, o bufale, sui più svariati argomenti, anche molto seri: dai falsi miti in tema di salute a quelli relativi all’immigrazione o all’economia.

Spesso le bufale sono costruite ad hoc per generare confusione, o alimentare odio e tensioni. È quanto mai urgente quindi educare tutti i cittadini, ma soprattutto le nuove generazioni, all’esercizio dello spirito critico davanti a ogni notizia che incontrano, e mostrare i trucchi per riconoscere le notizie false. Questo è il principale obiettivo del volume «Cacciatori di bufale» (Sonda edizioni) scritto a quattro mani da Fulvia Degl’Innocenti, giornalista, e da Chiara Segré, biologa e supervisore scientifico della Fondazione Umberto Veronesi.

Nella prima parte, le autrici esaminano come sono nate e perché si sono diffuse alcune delle bufale più note e curiose: storiche, artistiche, linguistiche, mediatiche, geografiche, letterarie, perfino «paranormali». Nella seconda parte, invece, invitano i lettori a scendere in campo, fornendo tutti gli strumenti cognitivi e le spiegazioni per riconoscere le bufale e persino suggerimenti per ricrearne alcune: dai cerchi nel grano alle uova mummificate, dalle foto ritoccate alle predizioni astrologiche. Un manuale di agevole lettura, perfetto per ragazzi dai dieci anni in su, ma adatto anche agli adulti e  a chiunque non voglia farsi «menare per il naso» come una bufala.

 

Fulvia Degl’Innocenti e Chiara Segré

CACCIATORI DI BUFALE

Sonda edizioni, 128 pagine, 14 euro


Fabio Di Todaro



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